Posts Tagged ‘qualità’

OBRISTISMO E FREEGANESIMO

settembre 3, 2014

Per descrivere tali tendenze, partiamo dal loro contrario…canoa a vela

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OTTIMISMO E DECORO

novembre 6, 2011


cameriere

Week-end milanese. Non è una 'disgrazia' di per sè, ma considerando che la decisione è legata alle condizioni meteo, sì. Perché qui si è fatto solo un lago in piazza… o all'angolo con la via che porta all'azaia del naviglio grande… ma son sciocchezze rispetto ai disastri della Liguria e tutto il resto pregresso… da due settimane ormai vediamo scorrere i fiumi per i centri abitati e colare il fango sulle nostre povere cose terrene!

Tempo per riflettere sulle attitudini umane-disumane. L'ottimismo ad oltranza e il triste decorino su cui si fondano le vite di taluni. Li abbino poiché l'Uomo della Provvidenza mancato, quello che poteva competere solo con dio, si è sgonfiato clamorosamente anche per i suoi sostenitori-elettori della prima ora, presumiamo. La rivoluzione pare l'abbia fatta una ragazza aspirante meteorina, che meglio non poteva descrivere il clima perverso oltre che tipicamente grottesco dell'ambiente intorno ai partecipanti alle serate bunga-bunga (http://video.corriere.it/che-imbarazzo-cena-berlusconi/943accc6-0673-11e1-a74a-dac8530a33df) ed emblematico della qualità del progetto politico-amministrativo e del giornalismo condotti da costoro, capo bunga-bunga, servi e seguaci. Il sostenitore-elettore tipo del berlusconismo è di solito una figura patetica di italiota che pensa di essere furbo, e di cogliere opportunità vantaggiose. Una coscienza mafiosa, in fondo. Un democristiano della peggior risma rivisitato e corretto. Che consuma come dio comanda per sembrare capace economicamente agli occhi degli altri…

Ebbene, ristoranti pieni? Aerei impossibili da prenotare? Presi d'assalto? Se è vero occasionalmente che la pizzeria di quartiere a buon mercato che si è fatta un buon nome per la fragranza dei piatti e per la giovialità del personale (quasi sempre egiziano) è piena e c'è da aspettare, è pure vero che altrove il cliente langue. Ieri sera in zona navigli era abbastanza desolante il panorama: non lontano dalla stazione di porta Genova, i vassoi degli stuzzichini degli aperitivi rimanevano intonsi (e si trova anche la quotazione minima a 6 euro!), i locali vuoti, i ristoranti con le candele accese in attesa di avventori. Il buttadentro di un locale in via Tortona, si sfregava le mani nei guanti senza dita, ha detto buonasera sette volte e prego accomodatevi quasi altrettante… noi abbiamo specificato che entravamo nel cortile solo per sbirciare, per un interesse architettonico e non saremmo potuti rimanere, all'interno il deserto e il personale attonito.

Questo vuol dire spargere illusioni, l'ottimismo è fittizio, ormai non ci crede più neanche un cane. Ai cani raggirati consiglierei di rivoltarsi contro il padrone, di mordergli il culo, farlo guaire e strisciare nel fango delle alluvioni.

Confisca. Dura. Senza paura.

RENZI

ottobre 31, 2011

 

Crozza lo rappresenta come un bambino che si dondola con l'orsacchiottone. Ma Renzi, nonostante tutto, è un adulto. Semmai rischia di fare la parte del bamboccio, cosa che dipende non dall'età bensì dal comportamento. Può succedere che la ridicolaggine e la mancanza di autorevolezza colpiscano anche in età avanzata. Antipatico, simpatico, strano. Sì, pare che desti ampia diffidenza poiché non guarda negli occhi l'interlocutore. Avevo un'amica con lo sguardo sfuggente, verso l'alto, l'attaccatura dei capelli, e metteva a disagio. Ma lei stava peggio. Sempre pensato che fosse molto insicura e quella una forma di difesa… Sorriso permanente, vocina dolce completavano il quadro. Era più forte di lei: non riusciva a guardare negli occhi. Una volta ne parlammo. Sempre meglio chiamare col proprio nome i problemi. Tornando a Renzi, lo chiamano berluschino, non a caso: è cresciuto studiando i suoi video, il suo modo di comunicare. E il grande 'modello' ha una bocca aperta in un sorriso artificiale e uno sguardo che forse ti fissa pure, ma è vuoto, senz'anima, disumano. Vuoi vedere che Renzi sfugge perché un'anima ancora ce l'ha e un dubbio lo assilla profondamente e incessantemente? Egli è sul filo: deve decidere se fare il populista cinico o l'umano che partecipa con l'anima alle vicende dei comuni mortali, dei suoi simili, di coloro che si appresta a rappresentare in un ambito più allargato rispetto alla sola Firenze. Come facciano gli italiani a farsi imbrogliare da sorrisi fasulli e da battute squallide, rimane un mistero. Oppure bisogna ammettere che sono disorientati alla follia sul piano dei valori e dei riferimenti: il degrado investe tutto e la ricerca della qualità della vita è un ricordo ormai lontano, un retaggio di pochi. Che novità buone porterebbe Renzi? Risolverebbe l'impasse della politica? Darebbe un corso nuovo alla gestione delle risorse comuni? Proteggerebbe il territorio dallo scempio? Ha una coscienza civile alta? O si presterebbe al gioco delle mafie? Offre speranze il rottamatore, o meglio affidarsi all'usato sicuro? Bersani, ha nondimeno un problema con il modo di ridere, lo si è ben visto con Crozza, cartina al tornasole! Se dovessi scegliere un PD dallo sguardo e dal modo di ridere, non avrei dubbi: la Bindi è la più affidabile. E che si lasci soffiare l'occasione di emergere come leader da Renzino, è inaccettabile!

Ma, ragioniamo. Centristi e delusisti di destra… con i loro voti spostati potrebbero rafforzarlo, il PD che gioca la carta Renzi. Tanto vale tentare, giunti fino a questo punto.

Vorrei ricordare, in chiusura, lo scherzetto da suora che la Bignardi (mia coetanea, vicina di casa due volte nella vita, a Ferrara e a Milano, V. FOTO nei media) gli riservò in una puntata di Le invasioni barbariche, raggirandolo con una finta agenzia in cui Bossi lo elogiava… e Renzi era in sollucchero! La scena diede la misura del suo spessore morale. Bassino.

A chi è bravo con la ricerca in You Tube, chiedo di trovare il link, merci!

SAN PAPINIANO E LA DELOCALIZZAZIONE

gennaio 26, 2011

 

1861 1961 2011

 (costumi: SARTORIA TEATRALE BRANCATO, via Solari Milano, foto: RENZO CHIESA)

 Povera Italia! Stanca e delocalizzata! Basta percorrere il viale del Mercato dei mercati, che non è un supermercato, bensì una sfilza di bancarelle, per farsi percorrere da un lungo brivido: la qualità della merce è ormai… merce rara!
Però. Rimane possibile anche se sempre meno probabile, incappare nella bancarella dei nostri sogni: avanzi di magazzino, vintage inconsapevole, a prezzi inesistenti. Mi sono data un obiettivo. Trovare vecchi pezzi Belfe, fallita mille anni fa credo, roba da sci, da montagna, io poi ciaspolo ma non importa, il concetto è quello. Roba sportiva adatta allo scopo. Calda e protettiva. Impermeabile, pratica. Solo che ci vado poco…  alla consumazione del rito recentemente partecipo di rado! Mi ci applicherò, anche perché sennò si perde il polso: raffrontando la merce di settimana in settimana si può veramente acquistare con gusto e piena consapevolezza. Ah, i sacchi di roba, poi aperti a casa e i lotti sparsi in giro per essere visti e condivisi, come un bottino veramente conquistato! Omsa delocalizza dolorosamente, per le operaie. Qui in Papiniano, si trovano montagne di Omsa, e non solo, a 1 euro, o in 3 per 2! Frotte di donne scavano. Se ne accaparrano. Poca differenza fa, a colpo d'occhio, tra una montagna di avanzi di merce ancora intonsa, e una montagna di rifiuti… Tonnellate di plastica e cartone campeggiano alla fine della giornata, e sono da rimuovere, e le operazioni di pulizia sono campali, ogni martedì, e non oso immaginare il sabato. Chi acquista le scarpe a 150 oggi nei negozi non è forse del tutto consapevole che ormai la grandissima parte di quel che si vende in Italia è cucito, fatto e sudato nei paesi dove il lavoro costa meno, molto meno. 350 contro 1100 diceva l'operaia della Omsa. Un bel gap. E di calza in scarpa, non dimentico quel commerciante di Venezia che portava avanti la sua personale battaglia antigeox, in favore dei suoi prodotti, i-ta-lia-ni, pregiati, controllati in tutta la filiera, sani, diceva. Qualche pellettiere oggi resiste ancora. La qualità è richiesta nel mondo e l'Italia non può non continuare a portarne fiera la bandiera.

S.P.Q.L.

settembre 27, 2010

Sono Porci Questi Leghisti

Lo dice anche un autentico pedemontano varesotto: andate a leggere i tabelloni del Percorso Vita del Forte di Orino al Campo dei Fiori.

AFFINITA'

aprile 21, 2010



 


Il benefattore di Brescia e il papà della ragazzina morta in gita scolastica a Ventotene mi sembrano della stessa pasta.

Di un potenziale deflagrante. Che vorrebbe scuotere dal sonno questa comunità intorpidita.

 

IL DIRITTO A MANGIAR BENE

febbraio 28, 2010

http://sloweb.slowfood.it/sloweb/ita/dettaglio.lasso?cod=3E6E345B0501d18D6AxRN3168934