Posts Tagged ‘razzismo’

RAZZISTA DELLA DOMENICA

febbraio 7, 2018

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Domenica scorsa, appena tre giorni fa, due individui entravano in una chiesetta di campagna solo per curiosare. Si poteva presumere una funzione in corso, visti il giorno di precetto e l’orario, ma prevaleva il desiderio di annusare il silenzio, l’atmosfera di raccoglimento, scoprire qualche opera d’arte rilevante, tipo madonnaconbambino o  lannunciazione ma anche unasantaritadolente o unsacrocuoresanguinante … vedere oscillare le fiammelle delle candele al solo passaggio… ascoltare il riverbero della voce, di un canone improvvisato…

Un tonfo tremendo interrompeva la concentrazione dell’officiante e dei fedeli, a causa di un tavolino, ricoperto con una dozzinale tovaglietta di generico pizzo, scaraventato in terra per aver distrattamente aperto la porta centrale, non chiusa per sicurezza, ma tenuta sommariamente accostata dal tavolino medesimo. Di lato, a destra o sinistra si doveva entrare, lo sanno anche i bambini! Tutti si ricomponevano rapidamente. La donna ammaestratrice degli stessi faceva leggere loro una lista di buone intenzioni. Poi attaccava con la chitarra dovetroveremotuttoilpanepersfamaretaaaaantagenteeeeee.

Uno dei due intrusi, lei, compunta, pensava guardando l’altare: Ohcccheccarinoc’èbingobongochedicemessa!

IL CASABLANCA

marzo 14, 2014

A Forlì, la squadra di calcetto costituita da nuovi immigrati marocchini si è ritirata dal campionato per protesta (e sfinimento!) contro le invettive razziste. Pare che il sindaco della città abbia ricevuto i calciatori e li abbia insigniti di un’onorificenza. La UISP ha bloccato il campionato. Storia esemplare.

ultimi sviluppi: http://www.gazzetta.it/Calcio/14-03-2014/calcio-razzismo-casablanca-ci-ripensa-domenica-campo-forli-80233925353.shtml

BLU OBAMA

novembre 8, 2012

Mentre stendo lo smalto blu sulle unghie per festeggiare, come quattro anni fa per propiziare, la vittoria elettorale del coetaneo afroamericano in primissimo piano, rifletto su una figura meschina: entrano due giovanotti per dei rilievi in una stanza da ripavimentare. Uno è bianco, l’altro nero. Il preconcetto gioca un pessimo scherzo e mi rivolgo inizialmente al primo pensando che fosse il titolare dell’impresa (o al massimo il figlio) e l’altro il dipendente. No. Era il contrario. Ne sono felice. E mi cospargo il capo di cenere.