Posts Tagged ‘resistenza’

L’INCIAMPO DI DON PAPPAGALLO

marzo 24, 2014

File:Pietra d'inciampo dedicata a don Pietro Pappagallo.jpg

Per ricordare la Resistenza antinazifascista, oggi i monumenti più efficaci si concepiscono anche come pietre di inciampo nei luoghi della storia. Nel quartiere Monti di Roma due di queste sono state divelte e oggi, nel giorno dell’anniversario dell’Eccidio delle Fosse Ardeatine, ne verrà riposata un’altra per ricordare don Pappagallo. Sul luogo dell’eccidio al centro del piazzale, niente monumenti: il vuoto per spostare l’attenzione sulle cave.

Inciampai a S. Anna di Stazzema sui blocchetti di legno posati sul prato dove i bimbi avevano fatto un girotondo pochi giorni prima di essere sterminati . Mi ci inchinai sopra affranta.

LETIZIA, I TONI SBAGLIATI e I SORRISI FORZATI

maggio 18, 2011

Moratti e Pisapia

Leti, ma sei diventata pazza?? Ma come ti è venuto in mente di farti manovrare così?? Avevi il potere in mano, una tua immagine quasi di mamma diffusa, perché si sa il popolo ha sempre bisogno di riferimenti… il papa, la mamma, la maestra, papi, il prete, il tabaccaio… E' vero che l'elettorato milanese si è svegliato, ma hai contribuito tu con le tue parole velenose, insufflate nel tuo aggraziato corpo dal perfido burattinaio, a dargli una scossa, mentre potevi verosimilmente sfruttare un certo torpore residuo e passarla liscia… Ma l'elettorato sonnacchioso che sosteneva la destra è stato buttato giù dal letto bruscamente, e invece che correre a votare, è ancora lì che sta cercando di riaversi, è disgustato e ha perso tutto lo slancio. Sgonfio, ancora in pigiama, non sa più chi è. Può il popolo milanese continuare a riconoscersi in una compagine politica di affaristi collusi pasticcioni? NO.

Mi hanno detto che hai pure ballato ad un comizio sulle note di quella canzoncina di Bennato, W la mamma… con le gonne un po' lunghe… trallallà trallallà…  tip e titap.. Ma tu non sei quella dei sorrisi forzati, dì la verità, sii onesta!

Che figurina misera! Da vero burattino, quando potevi riaffermarti prendendo le distanze dalla rappresentazione verbosa e smaccatamente evocativa di tempi in cui dominavano manganelli e olio di ricino. Pentita, eh?

LO ZIO DI ROMA

dicembre 30, 2010

LO ZIO DI ROMA
 
Precisazione. La lista del post precedente non ha grandi pretese di per sé. Sembrerà disarticolata. Ma vuole essere una testimonianza di presenza, come un’impronta di piede sulla sabbia, ben consapevole della sua effimera consistenza.
Non è un consuntivo. Non è un inventario.
Bensì una piccola serie di rigurgiti della memoria, in relazione alle immagini presenti. Concatenate.
Come nel film della vita, nella sua unicità, seppur banale.
Sono quadretti incorniciati.
A proposito, vedi quanto calata nella realtà tangibile sono, ho il fermo proposito
di cambiare la cornice alla tavoletta coi fiori ad olio della zia, per valorizzarli meglio, perché sono splendidi e si meritano un contorno unico e non in serie realizzato da mani esperte di artigiano, come il mio di via Cerano.
E la cambierò.
 
Non passano inosservate certe notizie.
Ho come l’impressione che se non seguo, non accada nulla. Poi quando decido di accendere la radio, ecco che l’informazione è servita.
O la telenovela è così solerte che ti riassume sempre i fatti. Perciò non ti puoi perdere alcunché.
La notizia ti assomiglia, ti vuole, e diventa tua.
Questa. In Giappone, una fiorente azienda con un migliaio di dipendenti, propone servizi specializzati
di abili guastatori.
Assoldi l’attore e questo ti fa fuori moralmente la persona da eliminare.
Vuoi licenziare un dipendente scomodo che però è produttivo e irreprensibile?
Bene. Il guastatore di professione gli verrà affiancato, lo provocherà e lo esaspererà fino ad ottenere
l’effetto desiderato.
Vuoi divorziare? Bene. Il guastatore-amante insidierà tua moglie e ti porterà le prove dell’adulterio.
Del committente nessuno farà parola, garantito.
Il Giappone è sempre più avanti, anche in prossimità del baratro. Il paese della forma e dell’onorabilità ossessiva.
Un paese profondamente infelice, lo tratteggia senza incertezze la penna di Amelie Nothomb.
 
Qualche riflessione anche su di noi, in questo paese (ex) giardino d’europa, così è definito tuttora nei sussidiari in lingua araba.
In un articolo di oggi Galli della Loggia riferisce di un paese anestetizzato, intristito, fermo,
psicologicamente bloccato, inerte. Quale giardino?
Non è nè verde né fiorito, né prolifico di idee.
Un pantano a rischio di frana. Una conurbazione unica di centri commerciali e capannoni inutilizzati.
Fermassimo il consumo di suolo, la cementificazione, ritroveremmo un angolo di pace in cui coltivarci.
 
In Nigeria c’è stato un grave sversamento di materiali radioattivi nei pressi di una miniera di uranio.
Il fatto è stato praticamente taciuto.
Altre sono le armi di distrazione di massa.
Per uccidere la storia.
 
Che c’entra lo zio di Roma?
Era un tizio pagato dai parenti degli sposi che compariva ai matrimoni di Napoli.
Per dare lustro all’evento.
Blanda mistificazione. Ma il principio non è salvo.
Siamo tutti nipoti di quello zio.
E nessuno denuncia l’imbroglio.
 Nella patetica illusione di ottenere un giorno un pezzo di improbabile eredità.
 

DOPO COETZEE, MULLER

novembre 25, 2010


1. Letture sante! Herta Mueller segue Coetzee, con intermezzi italiani da definire nella loro pallida espressione. Mueller ha frasi brevi, tronche. Intuizioni lampo. Suggestioni profonde, roventi e raggelanti.

2. Sul treno. Una coppia grottesca. Lui a metà strada tra i cinquanta e i sessanta, fattezze woodyalleniane, palesemente sposato; lei morbida trentacinquenne, occhioni luminosi e questuanti, perenne sorriso, avvinta al  braccio ehm… virile. Un continuo di telefonate in cui lui a voce percepibilissima nel raggio di sei metri, dipinge un quadro di fuga camuffata. Devo dire a mia moglie dove sarò a dormire, sì… sa che vado a roma… parla con un amico compiacente e gli chiede di aiutarlo a costruire un paravento… La giovane segretaria a ben guardare risulta un po' troppo costretta nel suo già ampio sedile. Si alza. Oh, ecco il trucco: è una culona gigantesca, incontenibile! E tu, Woody, ti sei ricordato di passare in farmacia?

3.  Mi scriveva in pvt un amico, a proposito dello scenario milanese delle recenti primarie che il pd organizza e perde!:

> So già cosa
> accadrà: un mese prima delle elezioni De
> Corato
> darà il permesso a qualche movimento di estrema destra

> /> > per fare una sfilata nel centro.
Tutti i gruppuscoli
> di
> sinistra si riuniranno per una contromanifestazione, si
> faranno
> infiltrare dai provocatori, così
> sfonderanno un po' di
> vetrine, bruceranno qualche
> macchina e gli indecisi ritorneranno a
> votare per la
> destra.
C'è solo da sperare che
>
> Albertini tolga un po' di voti alla Moratti.

Trasferendo il ragionamento a livello nazionale, vediamo quel che sta accadendo con le manifestazioni di protesta degli studenti: tensioni al senato, ecc. Conseguenze? Similari. Richiesta di ordine = sterzata a destra. Sono semplici manovre correttive!

4. A propos. Quando ripeschiamo i crediti di 2-3 miliardi di euro dalle curie? C'è qualche politico di buone speranze che se ne possa incaricare? Inutile parlare di solidarietà e apporto del volontariato cattolico per nascondere le aberrazioni finanziarie che regalano 240 milioni alla scuola confessionale e tolgono l'ossigeno alla gloriosa scuola pubblica in pilotato disfacimento! Muoviamoci.

5. Ho dato del fascista a un povero vecchio orgoglioso di essere di destra, che ha il mito della virilità e controlla quella altrui (spiaggia di capolungo a ge, fauna varia, pescatori per diletto ex naviganti, riccastri immobiliaristi, prof in pensione, casalinghe…) e che tra le altre cose, parlando delle 115 donne ammazzate in casa da mariti ex conviventi fidanzati ecc nel 2010 fin'ora, ha detto: sono loro che se la cercano!

Una destra avanzata, non c'è che dire.

Ma la mia azione pedagogica… even on the beach, e con asini conclamati e stagionati, funziona sempre!

Una donna anziana, omologa per dato anagrafico al suddetto patetico personaggio, prima di lasciare la spiaggia ha fatto la raccolta delle plastiche, in silenzio. Ci siamo salutate. Sennò ce le mangiamo, fa sconsolata ma determinata nella sua piccola esemplare azione.

6. Riduzione dei rifiuti. Ottimo esercizio. Prevenzione. Riuso. Riciclo in terza battuta. Ultima: recupero energetico.
Le quattro R.

 

AFFINITA'

aprile 21, 2010



 


Il benefattore di Brescia e il papà della ragazzina morta in gita scolastica a Ventotene mi sembrano della stessa pasta.

Di un potenziale deflagrante. Che vorrebbe scuotere dal sonno questa comunità intorpidita.

 

TA-TA-TA-TAN

marzo 17, 2010

…sentivo riflessioni radiofoniche sull'emergenza cocaina, le atrocità sui contadini colombiani per strappare loro (oltre che gli occhi per azione dimostrativa!!) le terre, la capillarità dell'andrangheta… la diffusione crescente nei giovani 15-34… che degrado, che scempio!

…e del caso di umano di genere neutro?  (forse questa è una buona notizia!) ma, non lo aveva anticipato il buon david bowie?

… riusciremo a costruire il grande (850.000 mq) parco fotovoltaico (SUNEDISON) di Rovigo?

COMMUNITY

marzo 16, 2010

Spesso faccio riferimento a RADIO 3, che è per quanto riguarda i media, la mia community. Aderisco; mi ci riconosco; gioisco (quasi sempre) di quel che sento.

Una annotazione. Elettoralmente parlando non facciamo paura: siamo critici, ma pochi.

Le trasmissioni tv invece sono state oscurate. La tv infatti sposta. I voti.

Non possiamo confrontarci, ragionare, scambiare opinioni.

E dato che in Italia, la tradizione di voto dà una certa garanzia di continuità, se non disturbi l'elettore, lo induci, nel suo placido torpore a continuare a votare per quella stessa bandierina (stinta, macchiata… o patinata?) delle passate elezioni.

Vietato perturbare l'ordine, vietato muovere le acque. Sennò il torbido torna a galla, affiora.

SHHHH! Silenzio, si vota!

IL CRETINO DEL PARCHEGGIO

gennaio 24, 2010

C’è una vecchia volpe della politica milanese, curatore degli affari dei palazzinari di storica memoria, che interviene sulla stampa pensando di apparire autorevole e saggio solo perché vecchio, che difende i parcheggi sotterranei.

Ma, certo! I mostri di cemento ipogei, sono un toccasana per l’aria in città: sottraggono le auto dalla superficie, che girerebbero a vuoto per ore alla ricerca del posto! E l’operazione si completa con una elegante riqualificazione dell’area adibita a giardinetti, restituendo ai cittadini uno spazio verde pulito e ordinato… Se qualcuno obietta che gli alberi lì sopra non ci crescono, eh ma valà, come no? non vedi le palme? e le altre gentili essenze che fioriscono in primavera?

In via Stromboli, c’era un angolo di boscaglia selvaggia fino a pochi mesi fa, ora è una crosta penosa di cemento con inserti paragonabili a vasetti di balconcino, e palmette atrofiche piantate dentro a forza.

I nuovi affaristi del box sotterraneo, ammanicati bene, hanno le ville e le barche.

KM ZERO

dicembre 17, 2009

Ritroviamo la sobrietà!

http://www.aziende-oggi.it/archives/00057701.html

IL CORAGGIO LA PAURA E LA TENEREZZA

novembre 19, 2009

Con questa si completa la prima. G, cara, perdonami, la pubblico per i passaggi tenerissimi!

sì, Paola, è …096. Mi spiace aver perso i contatti con te, ma negli ultimi mesi non avevo proprio testa, avevo questo malessere generale, il lavoro andava male e si faceva cassa integrazione a singhiozzo (ed ancora adesso è così) ed io davo sempre colpa al lavoro perché avevo spesso mal di testa e ricorrenti sinusiti, nessuna testa di cavolo di un dottore che ha pensato di farmi fare una TAC! certo che se quei sintomi che ho avuto in Calabria li avessi avuti qui a Torino, la TAC era la prima cosa per qualsiasi dottore. Comunque adesso penso al presente, Paola, solo che a questo dolce far niente non sono proprio abituata, io ero fuori casa tutto il giorno, arrivavo a casa giusto per cucinare, andavo a nuoto due volte la settimana con tutta la famigliola, ero qui solo sabato e domenica, ma spesso si usciva. Insomma mi sento un leone in gabbia anche perchè la macchina di L. era vecchiotta e l’abbiamo venduta, è rimasta la mia Astra familiare (quella che conoscete voi) e la deve usare L., a fine mese quando torna mio papà mi cercherà una macchinina usata (lui è un esperto in queste cose, è sempre indaffarato col commercio di macchine nuove ed usate) e mi potrò muovere di più, non sono abituata ai pullman…. ed anche la mia dottoressa con le influenze che girano adesso, fino a fine dicembre non me li consiglia. E’ vero che con le belle giornate potrei andare a fare una passeggiata ma mi deprimo ad andare in giro da sola, con mia mamma andavamo spesso al mercato che è proprio davanti casa sua (anche se avevo la fasciatura in testa non mi importava, un foulard e via) ma adesso appena torna, visto che abitano vicino, L. la mattina mi può lasciare da lei tanto loro si svegliano sempre presto così mi svago, fra l’altro anche mia sorella abita a due interni da mamma. Per fortuna che ho il computer così mantengo i contatti e ci perdo un po’ di tempo. Con la mia amica ci scriviamo tutti i giorni, domenica infatti viene a mangiare qui da noi.
Per me adesso è come ricominciare una nuova vita, anche nel rapporto con L. ci riscopriamo, all’inizio è stato difficile dopo tanti mesi senza intimità, adesso siamo un po’ timidi come due ragazzini al primo amore, facciamo un passo alla volta, anche perché il mio corpo reagisce fortissimo a certe emozioni, tremo come una foglia. Ci vorrà del tempo ma per fortuna e grazie a Dio ed al CTO di Torino, sono qui a raccontarlo. Anch’io sarei contentissima di vedervi, quando hai un’idea per un incontro parliamone, se non me la sento te lo dico senza problemi. Un bacione.