Posts Tagged ‘resistenza’

SEDUTA AL MERCATO

ottobre 20, 2009

Cosa c’è di meglio di una corsa al mercato un’ora prima della chiusura per acciuffare quel che manca in casa a prezzi stracciati?
Attenzione, l’affare è doppio se i venditori hanno tenuto le cassette della merce migliore fino all’ultimo come ‘mostra’ e se per liberarsi di quelle poche rimaste abbassano pure la quotazione… due chili al prezzo di uno, tre ananas al prezzo di due… sennò, ragioniamo, dovendole riportare a casa e vendere il giorno dopo, non può che essere la roba più fresca! (controllare bene che non siano invece avanzi o marciume!!!) No no, ma poi i trucchi del mercato li conosciamo…

Insomma, vado per e chi ti incontro? La Antoniella (trattasi di nome derivato da un tradizionale Antonietta rifiutato e mescolato con un più banale ma accettato come aggiornato Antonella), una figura di ottantaquattrenne che fa il paio con la Cecilia dei monti piacentini. Ma, a parità di brillantezza mentale, questa inurbata ha i denti o la protesi a misura. Ne dico solo una piccola serie per non entrare troppo nel merito: abbiamo passato un’ora a parlare, tra gli effluvi della polleria-rosticceria, gli spintoni di chi doveva passare con le borse, l’ondata dei ragazzi usciti da scuola, come in UNA BOLLA. Elegante nel suo cappotto di panno scozzese dai toni blu e verde scuro, coi bottoni ricoperti di stoffa blu e incorniciati d’oro, appena visibile. Una cartella sottobraccio e una sportina verde. Gli occhiali à jour e un’onda libera di capelli bianchi. Sbarra gli occhi di stupore e sorride affettuosa. Stringe le mani guantate (entrambe le sue in biancolana e entrambe le mie di pelle marron) e comunica umanità da tutti i pori, anche se ben vestiti! Si passano in rassegna i fatti e i misfatti degli ultimi sei mesi: i vivi, i morti che camminano, i morti-morti, i malati consapevoli e inconsapevoli, i sani consapevoli o inconsapevoli. Quando fa per dirmi che in certi casi non vale nemmeno più essere giusti, per rappresentarmi l’idea mi racconta di una sua disavventura: LA TRUFFA.

Un giorno, per strada mi avvicina una signora: Ti ricordi? Sono N… Ma come? Un pizzico di diffidenza iniziale lascia il campo alla curiosità e alla disponibilità ad ascoltare le vicissitudini che la tizia comincia a raccontare (1° – intontire la vittima di bla bla). Ti accompagnamo a casa, sai ti devo parlare… Io veramente non ricordavo proprio di conoscerla ma temevo di offenderla… lei mi rivela allora: all’ospedale, ci siamo conosciute in ospedale io sono l’infermiera… aahhh ecco, infatti ero stata operata proprio qualche mese prima (2° – far riferimento a malattie o altre disgrazie recenti, tanto ce ne sono sempre, soprattutto se uno è anziano) … sai, ho dei lavori in casa e non so dove mettere questi gioielli… ah ti aiuterei ma anni fa ho avuto un furto e non so se qui da me sono sicuri…
conclusione: si convince della buona azione che può facilmente compiere, mostra alla donna accompagnata da un uomo e un bambino (3° – lasciare la creatura in macchina per avere la scusa per scappare in fretta) dove si trovano gli ori che i figli le avevano regalato per rimpolpare l’ammanco precedente e prepara il caffé. l’uomo chiede di andare in bagno e spazzola via tutto. la donna si ricorda del bambino e dice che è meglio andare a vedere come sta, non si sa mai. l’uomo uscito dal bagno dove ha potuto nascondere bene tra la maglietta e la camicia il bottino, racconta l’ultima storia patetica all’anziana (4° – dare di sè una buona impressione fino alla fine) che gli dà un bacio di conforto, tutta commossa.

Prego per il loro ravvedimento, mi ha detto l’Antoniella.

Il male fa male a chi lo fa, mi ha ripetuto, raggiante.

Alla fine, ho portato a casa tre finocchi per un chilo, due chili e mezzo di pomodorini, sei carote, mezzo chilo. Il pesce era finito e sbaraccava.
 
Oggi, digiuno! Riflettiamo sul presente.

bidello chef

settembre 15, 2009

Prof. shcuzi… volevo dirvi che se tenete degli amici a caza e volete fare un bel pranzetto, vi cucino iiio pesce freshhhco cinque dieci pure venti perzone, d’accordo? Grazie prof.!  

RAPPEL

giugno 15, 2009

5° Cortile, Col di Lana 8, Milano,

dalle 17.30 alle 21,

jazz, poetry & vision art,

lunedì 15 e martedi 16.

BENE/BELLO 2

maggio 22, 2009

…continua post DEL BENE E DEL BELLO

Penso ai conducatores politici che circolano in Italia. E mi viene da vomitare.

(non è la stessa sensazione che ho provato ieri sera al Giovedì di Augusto, ascoltando i candidati alla provincia di Milano e alle Europee: parole ricche di slancio ideale autentico!)

Torno alla vetrina nazionale: ne ho visto uno (Franceschini) che secondo altri (Cacciari, etc.) non ha i titoli per essere al posto in cui si trova (merito o convenienza opportunistica?), e che ti combina questo? pensando forse di tradurre in pratica un’idea geniale si è messo a scimmiottare proprio il MOSTRO TRUCCATO, colui che si è proiettato in politica supportato dai sondaggi e dalle analisi di mercato e ha raccolto il suo consenso presso le fasce popolari con le gag da teatrino del trasformista (il presidente-operaio, il presidente-casalingo…), e emulo d’eccezione, si presenta pescator dell’onda e ferroviere ciuf-ciuf!!! Penoso e indecente.

Illusione: riconquistare la classe operaia (ma cosa sto dicendo? …insomma ci siamo capiti!). Diceva Daniela Benelli ieri sera quanto questo rappresenti un rovello per il PD. Ma come? Cosa partoriranno gli analisti del PD? Populismo distillato, barzellette, canti in coro e disco-dance: sono queste le strategie e i metodi operativi? Scoutismo bonario alla Franceschini?

All’imprenditur incipriato, le rivelazioni della moglie, i processi ai corrotti, le sentenze, non fanno un emerito baffo. No-o, non è ancora caduto in disgrazia, e stiamo tutti a guardare l’insetto che annaspa quando è rigirato e crediamo che perirà… e invece hop-là si rigira e riprende a correre come una scheggia!

Il MOSTRO MASCHERATO E IMBELLETTATO sta per sferrare l’ultimo decisivo colpo: evocare e sollevare il fanatismo a suo favore. Il popolo, ben addestrato in questi anni di propaganda sottile, ma mica poi tanto (ma incessante, sicuro, basta accendere la tv) è pronto a difendere il suo idolo dagli attacchi dei magistrati, comunisti!

La classe ‘alta’ e ‘colta’ dei servi del regime però non è ancora giunta al termine della formazione (corsi brevi e intensivi!) fatta di slogan e addestramento ad esercitare il discredito terroristico, questa è la ricetta: maschere ben rappresentate da ANTONIO ALBANESE con il suo MINISTRO DELLA PAURA.

http://www.youtube.com/watch?v=9k-s3SAlSMM

E tra Maschera e Smaschera: chi vincerà? Il Grande Partito Pallone delle Grandi Bugie? Il Mediocre Partito Palletta delle Mediocri Bugie? O i Piccoli Orticelli coltivati da fratelli e sorelle di Verità?

Reiterare. Istigare. Forzare. Alla menzogna. Alla costruzione di impalcature di mistificazioni. (Ma che bella festa di compleanno, signori!!!) In cambio di favori. Denaro. Gioielli. Patacche. Appartamenti. Status.

Per fortuna che c’è frate Nichi! Che sia amministratore di regione, popolare, amato e stimato ci fa solo piacere e ci conforta. Slancio ideale e retorico (una critica ce vò) dice Bianca Pitzorno che si candida alle Europee seguendo la sua linea. Una cosa è certa: i trevestimenti non sono più il passatempo dei trans.

DEL BENE E DEL BELLO

maggio 21, 2009

La strada di verità intrapresa all’insegna del bene e del bello, eticamente e esteticamente rilevante, è diventata ormai irrinunciabile!

Mi concedo un fugace, criptico, riferimento alla storia minuta: A CHI ANDRA’ IL MALLOPPO?

Mi sento una pasionaria!

Allargando al mondo , due considerazioni  :

– mi imbatto sempre più spesso in fratelli blog fortemente critici         sulla politica e al tempo stesso ricchi di slancio verso nuove concrete iniziative a livello locale, di cui si può trovare traccia nella lista dei commenti che ho lasciato. Si tratta di realtà virtuose, volute e realizzate da teste brillanti, più dei politici da vetrinetta, che si aggregano con motivazioni forti attorno a progetti reali come la riqualificazione di spazi comuni.

 to be continued

PELLEGRINAGGIO AL LARIO

maggio 6, 2009

Cara Veronica,
non so se il tuo pseudonimo venga da questo magnifico lago prealpino (dovrei fare qualche ricerca in proposito) ma non sapendo bene con quale modalità appoggiare la tua campagna (elettorale) di autodeterminazione ed emancipazione, ti ho dedicato un pellegrinaggio.
Innanzitutto, dato che sei (sei stata e sei ancora nonostante i ritocchi) bella come una madonna, sto raccogliendo adesioni per intitolarti un santuario. L’idea più elevata è, in tempi di cemento avariato e scosse telluriche inaspettate, quella di progettare un santuario ipogeo (sai cosa vuol dire, vero? semmai da’ una controllatina in internet) in un luogo simbolico, che so, macherio, nel parco della villa, perché tu te la fai assegnare vero? e lì tac, senza scompigliare l’architettura e tutto l’assetto dei viali e dei laghetti, ci viene un grande open con colonne di presa di luce naturale ad altissima diffusione. Tutto ricoperto di terra e erba, in piena armonia con l’esistente!
E io Veronica che sono nel ramo del turismo culturale, ti porto bella gente, educata ed ecosensibile, che ti sarà profondamente devota!
Facciamo un bel programmino di incontri tematici sull’ecocompatibilità, il risparmio energetico, il car-sharing, il riuso, il riciclaggio dei rifiuti e ti dirò di più, ci mettiamo in rete con associazioni no profit, realtà imprenditoriali con spiccata propensione per il sociale, cooperative, gruppi solidali di consumo; ti presento Jacopo Fo che tanti anni fa ha intrapreso in Umbria un’attività agro-turistica-pedagogica ispirata al benessere psico-fisico, che implica il ritorno alla lentezza, ai ritmi natirali, alla natura. Invitiamo filosofi, scrittori, artisti, coreografi…
Ci sarà ad esempio una bella vasca idromassaggio per una fantastica abluzione profumata all’entrata del santuario, una sorta di quick wellness-confessionale, per prepararsi meglio ad accostarsi a te, candidi, rinnovati e pronti a ricevere la tua luce!
Ora, come dicevo, non so se sei Lario per via di questo posto che oggi ho visitato in tuo onore, da Lecco a Varenna in ginocchio! E su a piedi al castello di Varzio con i suoi merli quadrati e i rapaci in mostra (falchi, poiana, gufo reale, barbagianni…), e giù fino alla fonte del fiume Latte, che subito sfocia in te, nel Lario, accogliente, a pochi metri, essendo il fiume più corto del nostro Bel Paese.
Io Veronica, nel mio piccolo, sono con te, e ti scrivo pubblicamente su questa prestigiosa testata per farti arrivare il mio abbraccio solidale, il mio intento propiziatorio, la mia volontà premonitoria e tu sai quanto sia importante visualizzare un futuro prossimo per renderlo possibile, anzi reale, già segnato! Riappropriati della Casa e della Libertà insieme a tutto il tuo Popolo, Veronica! Il Popolo ti acclama adorante!

FORZA VERONICA!

UN 48

aprile 9, 2009

OGGI Sì CHE NE FACCIO 48… MA ERAN GIORNI

CHE SPLINDER ME LI  AFFIBBIAVA GIA’!!

Ma oh, dico, datevi una regolata!

ANIME D'ABRUZZO

aprile 8, 2009

Il vostro lutto la vostra disperazione il vostro sgomento ci riguardano. Le immagini che passano in tv sono ‘ripulite’. Ci mostrano i salvataggi, gli slanci di solidarietà… i crolli eclatanti dei monumenti che ancora avvengono con le scosse che si susseguono, e non possono non parlare dell’ospedale evacuato per inagibilità e degli edifici in cemento molto poco armato costruite negli anni recenti… ma tacciono molto altro, questa è l’impressione.

Ho visto esponenti politici vestiti di nero non perché in lutto, guardare le persone colpite con occhi vuoti e piuttosto rivolti, sopra le loro teste e a fianco, alle case da ristrutturare… grandi affari si prospettano per i signori della costruzione-ricostruzione. Voilà il piano casa! Ti stringo la mano, fratello (ti stringo il mattone)!  

LE PAROLE DI VENDOLA SONO DENSE

marzo 27, 2009

LA POLITICA NON è IL SEPOLCRO DELLE IDEOLOGIE. è NECESSARIO UNO SFORZO FISICO E CULTURALE PER CAMBIARE. LA GRAN PARTE DI NOI HA ORMAI SOLO SOGNI INDIVIDUALI (DIVENTASSE VELINA MIA FIGLIA!), NON PIù COLLETTIVI, MA ANCHE INCUBI INDIVIDUALI (LO ZINGARO SUL PIANEROTTOLO…), IN UNA TOTALE E SCONFORTANTE SOLITUDINE E PERDITA DELLA DIMENSIONE CIVICA.

spot e nichi

marzo 26, 2009

…ho notato che se scrivo un post-spot i commenti sono più fitti: evidentemente ai visitatori non va di leggere post che si dilungano!

ORA, vorrei tanto scrivere le mie impressioni sull’intervista di ritanna armeni a www. nichivendola.it ieri per www.radio.rai.it/radio3/terzo_anello/facciaafaccia/ 

ma… devo trovare la formula per sintetizzare il più possibile sennò ne viene fuori un trattatello barboso che si rischia di non far circolare!

circolare, circolare!!

(il traffico, le idee, l’aria…)