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UOMINI CHE SCRIVONO (O PARLANO) DI DONNE

novembre 5, 2010

Umberto Veronesi e Marco Bellocchio. Uno in forma di saggio sulla sua esperienza di medico oncologo che ha trattato migliaia di casi di tumori al seno e altro ancora in materia di salute della donna, l'altro per aver ideato una sceneggiatura sulle sorelle, spunto per indagare ll'intero mondo femminile di sofferenze, rinunce e restrizioni in fatto di realizzazione di sè. Uomini pietosi. Uomini sensibili a tematiche così brucianti e diffuse da essere paradossalmente trascurate.

Tra i sensibili 'di corsa' nel senso di 'frettolosi', e anche  'in corsa' perché candidato alle primarie a Milano, annovererei Stefano Boeri, che in una sua presentazione ieri sera al Giovedì di Augusto, ha fatto riferimento all'importante contributo di lavoro volontario delle donne al miglioramento della coesione sociale. Mi suonava un po' come una rapida sviolinata, roba da strappare qualche consenso a costo zero. Si sa: le donne generose che in silenzio offrono la loro opera non sono abituate a grandi manifestazioni di gratificazione!

IL VALORE DELLA RICONOSCENZA

giugno 17, 2010


 

Ringraziare qualcuno di cuore, in un clima di autentica semplicità, diventa sempre più raro. Si ha spesso la sensazione che una buona azione, un regalo, una gentilezza siano mirati ad uno scambio di favori. Do ut des: un cesto che va, per un cesto che viene. E rimane vero che l'amicizia è il grimaldello per aprire le porte del successo, anche di piccolo formato, passo dopo passo, nella vita di ciascuno. Anche i ragazzi sanno che senza conoscenze non si va avanti, non si fa strada, perché essere meritevole non basta, anzi non serve. Ma questo è l'aspetto deteriore del meccanismo delle relazioni, e pur non potendo neutralizzarlo, dobbiamo minimizzarlo.

Non si parla quindi di riconoscenza verso chi ti fa ottenere un posto di lavoro o una casa senza i requisiti, una promozione senza studiare, chi ti fa scavalcare la fila truccando le carte…

Non si può avere riconoscenza per chi ti avvantaggia illegalmente: è perverso.