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OSTRA, CHE SAGRA!

agosto 15, 2011

Appena fuori dal bordello. Pochi chilometri. Sette. Dieci. Anche un po' di più ma non sembra. Si nota la curiosa riforestazione del versante ovest di Castelbellino. Geometrica. Castagni e altri in filari. Meglio regolari che finto sparsi, si dirà! Gola della Rossa. By-passiamo, per stavolta. E magicamente si respira il silenzio, senza perdere la festa. Fabriano, il giorno dopo. Mercatino dell'antiquariato spazzato via, le strade deserte. Casualmente a scoprire chiostri e viette. Palazzi sì ma via subito a S. Silvestro, l'eremo. Pochi minuti attorno al sito snaturato dalla recente costruzione. Dalla chiesa all'oratorio. Solo un colpo di tosse ci segnala la presenza di un vecchio. Non è un monaco. Non c'è sorveglianza e apro una porta dal chiavistello vecchio di ferro. Dentro il silenzio. Qualcuno mi ha parlato di strani luoghi artificiali dove fanno provare il vero silenzio. Questo non è quello artificiale pubblicizzato. Nei dintorni paesaggi ancestrali appena solcati da strade bianche. La macchina ce la fa. Scendiamo e saliamo e arriviamo in un prato enorme. Cammino fino a due o tre curve verso la sommità del colle. Intorno non ci sono altri manufatti. Solo vegetazione. E il fruscio di un rapace elegante.

Gola di Frasassi. E Pierosara per mangiare. Con anguria al rientro sulla strada. Dove un arzillo Umberto, vedovo sui settanta, balla. E come balla!

Poi, nei giorni successivi, festa a Ostra, con una occasione di degustazione. Chiamarla sagra è fuorviante e riduttivo. Cinque piccole cucine per cinque aree del mondo: Africa, Messico, Argentina, Bangla Desh e Europa. Fino alle sette tutto è silenzio e vento che soffia nei vicoli. Dopo si anima la festa.

Ferragosto celebrato.

LEGGERE FO

giugno 5, 2010

Leggere Fo in spiaggia è inebriante. Effetto congiunto: Fo + illuminazione e calura! Inoltre non si vede un libro nel raggio di chilometri… pare la peste! Facce assonnate, indifferenti, intorpidite, sbiadite nonostante l'eritema…  Parlo con il giardiniere factotum di un orafo valenzano, la sua fidanzata inizialmente irritata poi raddolcita, mio marito col naso nel settimanale, ascolta senza farsi notare… a farle ragionare le persone si trae quella sottile soddisfazione, la prossima volta invece che disquisir di sagre e rane fritte, insisterò sull'emergenza ambientale, ma questa, dato che le rane son tornate nei fossi, lascio stare…

Pensavo di peggiorare il mio stato di eco-scossa, invece nel suo L'APOCALISSE RIMANDATA, Fo riesce perfino a confortare, strappando la risatella e lo sghignazzo! Quando il petrolio accessibile finirà (stanno già trivellando masse di fango improduttivo…) dovremo solo… pedalare!

L'addio al celibato si festeggia con gli amici gay, che sanno creare le coreografie giuste sul lungomare: bravos!

La sagra? E se invece ci fermassimo alla Locanda del Borgo, che sarà scontata (non più della sagra!), ma noi la sfidiamo e se fa schifo trasciniamo in un duello lo chef nella piazza del Castello…

Slurp!