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L'amico incatramato 3

aprile 20, 2010

Allora, Natoli, cos'è il credente? Uno che ha qualcosa in più o in meno? Un privilegiato che ha raggiunto un alto grado di conoscenza o un ingenuo immaturo credulone e superstizioso?

Il credente si pone innanzi a un TU-DIO con una richiesta di giustizia, con una ammissione di difficoltà del vivere in un quadro di enigmaticità. Vuole sapere chi è e fuggire da sè. Vuole sapere chi sono i suoi genitori e lo chiede al TU-DIO. Ma se non Ti fai trovare all'appuntamento non sei DIO, non sei il DIO della PROMESSA.

La forza dell'uomo virtuoso e morale è l'attitudine di risolvere senza risolvere: resta lo sfondo misterioso alla ricerca di senso. E passare attreverso una contraddizione non significa superarla.

Ecco, i maschi in crisi incarnano la delusione di non trovare DIO all'appuntamento. L'amico che sfugge che tradisce è DIO che manca alla PROMESSA. Sono maschi che diventano vittime della stessa ingiustizia che per secoli hanno prodotto e che ora subiscono. Perciò annaspano nella ricerca di senso, problematizzano in maniera lancinante, talvolta vuota, e non si ritrovano nella simbolizzazione dell'esperienza, si sentono scoperti dal mito, e dalla sua produzione, poiché hanno perso l'abilità a raccontare e di conseguenza a mettersi in relazione, con il tramonto delle certezze e la crisi della speranza.

Perché tratto di uomini e non di donne? Perché le donne sono un altro mondo…

L'amico incatramato 2

aprile 20, 2010


Natoli a Cervia

 

Intervistato da Gabriella Caramore ai Magazzini del Sale, domenica mattina, tratta di:

– perdita di stabilità
– mondo fluttuante e labile
– come trovare ancoraggi
– esperienza del tu
– fare buon uso del mondo
– nuova ascesi
– sottrazione a ciò che è corrente
– riportare a sè
– rifiutare di moltiplicare il produttivo, agire insensato
– modalità di riproporre il mistero
– caduta di certezze
– rafforzamento del comportamento
– mito come simbolizzazione di un'esperienza…

e tutto questo ha un forte nesso con il maschio disorientato e fragile.
 
Spiego. Intanto, ecco un'immagine del filosophe (che visto da vicino è ancora più attraente):