Posts Tagged ‘società’

DEMATERIALIZZARE DOVE

gennaio 27, 2015

Pura illusione. Sembrava che la tecnologia miniaturizzasse tutto. Invece no. I telefoni da passeggio diventan lenzuolini, sottili vabbè, ma poi ci vuole l’involucro protettivo antiurto personalizzato, uno per ogni giorno della settimana, per il compleanno, per natale e ferragosto, per il gatto e per il cane… Credevo che la vendita fosse circoscritta a Piazza Duomo: un manico d’ombrello cinese per allontanare l’apparecchio dai volti e inquadrare uno sfondo più ampio, per telescattarsi un sacro selfie. E per interrompere definitivamente la consuetudine di chiedere ‘Scusi, ci fa una foto?’. L’ho visto in mano a una turista sulla Passeggiata Anita Garibaldi, in riva al mar. Che ribolle di schiuma giallina.

CUSTODISCI IL CREATO! LO DICE FRANCESCO

gennaio 31, 2014
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SERVIZIO CIVILE

gennaio 20, 2014

Qui ci siamo. Impopolare sì ma in questo deserto economico, si deve tentare. L’ha capito anche Renzi, che immagino così voglia disinnescare la bomba disoccupazione…

ECOCIDIO E DETECTIVE AMBIENTALE

settembre 30, 2013

Daniela Spera lavora a Taranto in una farmacia, è chimica e vuole scoprire la verità su inquinamento ambientale e salute (persa!). Per aiutare a prevenire danni peggiori.

La sua storia è raccontata nel libro VELENO di Cristina Zagaria, per Sperling&Kupfer.

Rosi Battaglia di www.cittadinireattivi.it sta compilando una mappatura dal basso della reattività civica: quanti cittadini italiani si stanno impegnando nella individuazione dei siti da bonificare, nella diffusione di informazioni geolocalizzate? Sono 15.000 i siti di interesse nazionale, secondo l’Istituto Ambientale di Ispra, sentite anche A.R.P.A. e A.S.L., afflitti da traffici illeciti di rifiuti anche molto pericolosi.
L’obiettivo è la trasparenza dell’informazione.

Considerazione a margine, ma non troppo. Tre donne, tra le tante nell’ombra, dimostrano col loro impegno che la casa è …fuori casa!

Ed è di tutti.

QUANDO LUI SI ALZA IN PIEDI

agosto 13, 2013

E’ perché deve telefonare. Curiosa convergenza nel comportamento degli uomini. Lei telefonava sotto l’ombrellone e lui le sedeva vicino. Una lunga conversazione che presumibilmente lo annoiava, visto che cercava di distorgliela… con dolci bacini sul ventre e lei lo accarezzava parlando. Ad un certo punto gli passa l’apparecchietto, e lui deng salta in piedi!

FOTTERE

agosto 7, 2013

Era così composta, la frase scritta sul muro. Delizia per antropologi dilettanti e non. Fotti il sistema…studia! Irritazione per il verbo FOTTERE, che ammicca al target designato. Un concetto sublime, svilito. Allora, si pensava a un eufemismo, come FA’ VALERE I TUOI DIRITTI, STUDIA! o DIFENDITI, STUDIA!

URGENTE: CLONARE ERCOLINI ALLE PIRAMIDI

maggio 20, 2013

Le Piramidi sono uno stabilimento balneare sciuretto, tra due serie di dune, mica come gli altri plebei uno in fila all’altro! Nell’isolamento dorato, i ferraresi sciuretti pranzano nei piattoni bianchi (ma la C. sostiene che ci sia della ruzna atavica in quel ristorante!) con moderate porzioni perché il resto è foglia di lattuga e spruzzi di balsamico… ma non si può nemmeno dire che per 25 euro a cranio non ti diano le linguine all’astice!! Bene. Osservo la scena. Le cameriere romene affacendate, corrono su e giù. Aspetto spaparanzata sul lettino giallo (ruzno?) la mia grigliata di pesce azzurro (‘ZZurro a Ponza, che flash!!): arriva con lattuga e due fettine di polenta arrostita, come si usa a Comacchio. Ce lo siamo detti anche ieri sera tornando, davanti agli gnocchetti di melanzane (dove sono? impallidisce il ricordo della precedente tornata…): noi si spazzola tutto, ma quanti avanzi sui piatti che tornano in cucina, ovunque! Stessa scena venerdì allo Sgnadùr e a Milano al Royal. Ragù scuro sospetto per i caplàzzz di là. Tortino di cioccolato bruciato respinto di qua. Ristoratori furbastri o pasticcioni. Giuro la prossima volta andiamo al Diana di S. Martino. Almeno incassa mio cugino!

Ercolini meticoloso e instancabile studia con la lente di ingrandimento il 30% dei rifiuti che la comunità manda in discarica per sapere cosa finisce nel sacco indifferenziato, distrattamente o in preda al dubbio. Un orologio, i tetrabrick, stracci… metalli… plastiche… Porta l’esaminato all’Università e cerca la soluzione con sistematicità e determinazione. Lui non si arrende. Ed è un amministratore pubblico. Io, in privato, neanche. Tanti piccoli gesti… costruiranno una sana Piramide Alimentare per tutti?

FRANCESCO CONVERTIRA’ IL MONDO

marzo 30, 2013

Lo dice suor Maurizia, decana del convento della Presentazione. Concordo dal primo istante. Francesco ha sdoganato il concetto di ANTECEDENTE. La natura ci preesiste. Semplicemente vero. Dalla natura dipendiamo in tutto. Da quando parole come salvaguardia, tutela, rispetto, in relazione all’ambiente, si sono svuotate per l’abuso che se ne è fatto in assenza di opere concrete, ecco che CUSTODIRE è il termine che evoca la protezione-comprensione autentica di cui cose e viventi hanno un profondo bisogno per testimoniare se stesse nella verità.

NOVITA’ ALLA CENTRALE E LE BOCCE DI TORTONA

febbraio 6, 2013

Anche alla biglietteria della stazione, da oggi, c’è il numerino. Come all’ASL e in gastronomia. Premo il pulsante alla macchinetta che mi eroga un fiammante B036. L’impiegato dello sportello 14, ex area Frecce, ha un faccione triste da cagnolone rassegnato di indole pacifica. Lo intervisto mentre fatica a concentrarsi sui dati della mia tessera punti, e mi dà risposte scettiche. C’è disorientamento, vediamo se va o si inceppa… Ma, come ? Questa è giusta calma! I pochi in attesa sono sparsi come noccioline nell’atrio, non più rigidamente intruppati a serpentone lungo il nastro di contenimento, ed è già un progresso. Non devi più rimanere lì a sbuffare in fila, sei libero e fluido, puoi perfino offrirti un acquisto estemporaneo nei negozi del sotterraneo. E sarà un vantaggio soprattutto per il bar. Devi solo ricordarti di presentarti allo sportello al momento esatto del richiamo luminoso (e sonoro). Sennò, passa il …37!

Mentre ascolto l’elogio a Gian Antonio Stella durante il filo diretto con gli ascoltatori subito dopo Prima Pagina, per il suo impegno nel denunciare i problemi del territorio (dissesto, consumo di suolo, incuria del patrimonio culturale, ecc.), vedo alla stazione di Tortona, il campo bocce abbandonato. Il gioco sta rifiorendo, come il flipper! Non risulta però che partano progetti di recupero delle risorse esistenti. Staranno piuttosto costruendo ex-novo da qualche parte nuovi impianti sportivi su terreno agricolo, nei pressi di un nuovo ipermercato e di un recentissimo campo fotovoltaico. Business is business.