Posts Tagged ‘solitudine’

SPORTELLO FILOSOFICO E VARIE

luglio 17, 2012

SPORTELLO FILOSOFICO

In un comune del Salento, la sindaca ha deliberato l’apertura dello sportello filosofico per incontrare le domande esistenziali dei cittadini. Di 5000 se ne sono presentati in 600, più del 10%, un successone. Gli psicologi della zona hanno cominciato a storcere il naso…

Riflessione di mezza estate: se allo sportello psicologico della scuola si presentano in pochi perché il fatto di dichiarare un bisogno di questo tipo impllica poi una stigmatizzazione, apriamo con fiducia quello filosofico, che invita al confronto culturale più che alla mera richiesta di aiuto che affligge ulteriormente invece che vivificare.

GLI STAMBECCHI, L’ALBANESE E NIGRITELLA

Non so se toccheremo l’Albania nella prossima vacanza istituzionale, ma un albanese molto intraprendente lo si può incontrare in montagna, e apertamente ti potrà anche raccontare il suo curioso illecito: in un sacchettino raccoglie rizomi di nigritella, da cui otterrà una polvere commestibile che si impasta con… non ho capito cosa… Sul ghiaione per V Alpini, ci saluta sorridente e persevera.

C’E’ AUGUSTO E AUGUSTO

Uno è cittadino, l’altro è montanaro. Uno è dell’inizio degli anni ’40, il secondo della fine dei ’50, ma a colpo d’occhio, sembra lo zio giovane del primo o al massimo il cugino. I denti, si direbbe, fanno la differenza. E, a prescindere dall’aspetto fisico, sono i modi e l’educazione a distinguerli, in una parola, è la cultura. L’Augusto montanaro vive per quattro mesi su all’alpeggio, alla baita del Pastore, base dell’ascesa per V Alpini, in valle Zebrù. Un’omologia gliela abbiamo trovata: è della stessa categoria dei fratelli Pini, come loro ha un fratello, entrambi avulsi dal contesto sociale, non sposati e senza prole, interrompe la continuità riproduttiva, tanto importante nella società contadina. Persone così sembrano compiere una sorta di ribellione non ragionata, istintiva, quasi fisiologica. L’incapacità di mettersi in relazione con le donne è un fattore discriminante che permette una forma di selezione: Augusto lascerà le sue 33 mucche al fratello che è più giovane e che nondimeno non avrà eredi. Un ramo secco da tagliare. Lavoro duro per tutta la vita senza finalità altre dalla stretta sopravvivenza di sè, arida e infruttifera. L’Augusto cittadino, pur non essendo nè vaccaro nè contadino, ha saputo coltivare meglio il suo orto. E pure le valli alpine si meritano di essere abitate da esseri consapevoli della grande risorsa di bellezza che rappresentano. La generazione di giovani montanari fieri del proprio territorio e attenti alla ricchezza che ossiedono, saprà valorizzare il proprio patrimonio.

I CASI di Amici Incatramati

aprile 20, 2010

 

Onto?

1) G. ha un Amico dai tempi del liceo, gli è rimasto solo quello. Non parlano molto e si vedono due tre massimo quattro volte all'anno. Una volta G. è stato in ospedale e l'Amico di sempre fu l'unico ad andarlo a trovare. Ma un giorno in compagnia di altri, tra cui alcune nuove conoscenze, l'Amico parla di fatti suoi privati a uno dei nuovi soggetti del circoletto, che ignaro riferisce a G., il quale si sente by-passato. Cos'è la fiducia? In cosa si manifesta? La confidenza non è più una sua espressione viva e rassicurante? Cosa viene meno? Cosa rimane? La vuota ritualità delle visite o delle telefonate, come usa (non vorrei dire) tra parenti?

2) M. va al matrimonio di un'amica. Lì sa di essere a rischio di incontrare componenti della vecchia compagnia con cui molto tempo fa si è interrotto un rapporto di amicizia, per motivi di principio. La sposa organizza in modo da distribuire gli 'incompatibili' in tavoli ben separati. M. le è riconoscente per l'attenzione e la delicatezza. Ma forse sente dietro le spalle l'alito dell'altra persona, ostile… Che è pure proiezione della sua ostilità…
Alcuni giorni dopo, in tutt'altro contesto, per una coincidenza, gli si avvicina un altro Amico Perduto, sempre della Fazione opposta, per intendersi, sempre della stessa antica compagnia, ma non presente al matrimonio, il quale si rivolge a lui con la sorpresa di chi incontra una persona che non si vede da anni. M. dichiara che se non lo avesse intercettato l'altro e non gli avesse battuto due dita sulla spalla per salutarlo, lui di certo, fossero state invertite le parti, incatramato nei suoi piccoli ma consolidati risentimanti, non si sarebbe comportato allo stesso modo, anzi, avrebbe proprio girato al largo!

3) M.' prova un grande risentimento per l'intera comunità: Ho la febbre e il mal di vivere, incurabile, poiché deriva dallo schifo che ho per l'occidente e le/gli occidentali. Domani suono a … se venite udite i miei resti…

4) M.'' si esprime così: Vivo. Non felicemente. Ma non so se starei meglio altrove. Ora come ora. …l'arte è una forma di salvezza e la salvezza è una forma d'arte. Così come la perdizione. Tra l'altro.

Uomini??? Sveglia!!

COME DORMI BENE!

gennaio 31, 2010
la finestra 2 vicino

è il film della vita quotidiana ripreso dal lato opposto della via: l’inquadratura è pressoché fissa, ma rappresenta una sorpresa anche per chi riprende…

SDENTATI

ottobre 18, 2009

I 2 fratelli Pini e la Cecilia hanno 173 anni in tre (che non è una gran cifra) e respirano l’aria di Teruzzi di Morfasso tutto l’anno. Non sarà per questo che contano in totale 5 denti!

PELLEGRINAGGIO AL LARIO

maggio 6, 2009

Cara Veronica,
non so se il tuo pseudonimo venga da questo magnifico lago prealpino (dovrei fare qualche ricerca in proposito) ma non sapendo bene con quale modalità appoggiare la tua campagna (elettorale) di autodeterminazione ed emancipazione, ti ho dedicato un pellegrinaggio.
Innanzitutto, dato che sei (sei stata e sei ancora nonostante i ritocchi) bella come una madonna, sto raccogliendo adesioni per intitolarti un santuario. L’idea più elevata è, in tempi di cemento avariato e scosse telluriche inaspettate, quella di progettare un santuario ipogeo (sai cosa vuol dire, vero? semmai da’ una controllatina in internet) in un luogo simbolico, che so, macherio, nel parco della villa, perché tu te la fai assegnare vero? e lì tac, senza scompigliare l’architettura e tutto l’assetto dei viali e dei laghetti, ci viene un grande open con colonne di presa di luce naturale ad altissima diffusione. Tutto ricoperto di terra e erba, in piena armonia con l’esistente!
E io Veronica che sono nel ramo del turismo culturale, ti porto bella gente, educata ed ecosensibile, che ti sarà profondamente devota!
Facciamo un bel programmino di incontri tematici sull’ecocompatibilità, il risparmio energetico, il car-sharing, il riuso, il riciclaggio dei rifiuti e ti dirò di più, ci mettiamo in rete con associazioni no profit, realtà imprenditoriali con spiccata propensione per il sociale, cooperative, gruppi solidali di consumo; ti presento Jacopo Fo che tanti anni fa ha intrapreso in Umbria un’attività agro-turistica-pedagogica ispirata al benessere psico-fisico, che implica il ritorno alla lentezza, ai ritmi natirali, alla natura. Invitiamo filosofi, scrittori, artisti, coreografi…
Ci sarà ad esempio una bella vasca idromassaggio per una fantastica abluzione profumata all’entrata del santuario, una sorta di quick wellness-confessionale, per prepararsi meglio ad accostarsi a te, candidi, rinnovati e pronti a ricevere la tua luce!
Ora, come dicevo, non so se sei Lario per via di questo posto che oggi ho visitato in tuo onore, da Lecco a Varenna in ginocchio! E su a piedi al castello di Varzio con i suoi merli quadrati e i rapaci in mostra (falchi, poiana, gufo reale, barbagianni…), e giù fino alla fonte del fiume Latte, che subito sfocia in te, nel Lario, accogliente, a pochi metri, essendo il fiume più corto del nostro Bel Paese.
Io Veronica, nel mio piccolo, sono con te, e ti scrivo pubblicamente su questa prestigiosa testata per farti arrivare il mio abbraccio solidale, il mio intento propiziatorio, la mia volontà premonitoria e tu sai quanto sia importante visualizzare un futuro prossimo per renderlo possibile, anzi reale, già segnato! Riappropriati della Casa e della Libertà insieme a tutto il tuo Popolo, Veronica! Il Popolo ti acclama adorante!

FORZA VERONICA!

SIGNORA PAOLAAAA

aprile 11, 2009

Stanotte ho sognato l’uomo (in) nero che mi chiamava:

Signora Paolaaaa, signora Paolaaaaaaaaa

Dica

Sono a pezzi. Questo terremoto mi ha distrutto!

E le sue ville?

No, beh quelle no (sorride tristemente)

Io vedo netti i segnali del ravvedimento. Una premonizione che adempirà se stessa?

LE PAROLE DI VENDOLA SONO DENSE

marzo 27, 2009

LA POLITICA NON è IL SEPOLCRO DELLE IDEOLOGIE. è NECESSARIO UNO SFORZO FISICO E CULTURALE PER CAMBIARE. LA GRAN PARTE DI NOI HA ORMAI SOLO SOGNI INDIVIDUALI (DIVENTASSE VELINA MIA FIGLIA!), NON PIù COLLETTIVI, MA ANCHE INCUBI INDIVIDUALI (LO ZINGARO SUL PIANEROTTOLO…), IN UNA TOTALE E SCONFORTANTE SOLITUDINE E PERDITA DELLA DIMENSIONE CIVICA.

CHE SKIFFER..!

febbraio 22, 2009

La Skiffer sa quel che vuole: 10 partecipanti paganti ossequianti al suo tour. 1500 euro alla settimana in barca, d’agosto, cuccetta + servizi + sevizie psicologiche. Sono escluse le spese di cambusa da concordare a seconda delle esigenze del gruppo. Ma come si fa a stabilire le esigenze di un gruppo eterogeneo? Un gruppo di persone adulte che decidono di uniformarsi diligentemente su cosa mangiare a colazione, cosa mangiare a merenda e cosa tenere di riserva: ve le immaginate? Non parlo per esperienza diretta ma per osservazione darwiniana. Allora, questo è anche il motivo del mio tergiversare, ho visto scendere a terra il gruppo e dirigersi verso il supermercato, ho intuito che la lista della spesa era stata compilata da un soggetto o due con il contributo relativo degli altri che dicevano di aggiungere o togliere qualche cosa senza però produrre effetti significativi, ho visto un piccolo drappello disunito pilotato dai ‘leader’ autoaffermatisi come tali con la forza del carattere, con gli strumenti della prevaricazione e del ricatto morale, in una dinamica perversa che si vede nei piccoli contesti così come nelle situazioni allargate, socialmente rilevabili.

Un certo René Girard, che consiglio di leggere, è emblema delle sue stesse teorie. Si tratta di uno studioso che sostiene che tutto nell’esistenza, sia in ambito privato che pubblico, obbedisce alle leggi del:

–  desiderio mimetico;

–  capro espiatorio.

Egli stesso è rimasto a lungo isolato dalla comunità filosofica e trattato come un capro espiatorio. Non credo che ne fosse stupito!  Da qualche anno è membro dell’Accademia di Francia.

La Skiffer, dicevamo, fa bene i suoi conticini e incassa. Deve ovviamente trovare il modo di soddisfare i suoi clienti che non sono semplicemente clienti ma fratelli di mare, compagni di avventura, e che si mettono nelle sue mani dal primo all’ultimo giorno, perché lei governa la barca, lei sa come farla partire e ormeggiarla, lei sa prendere il mare anche in condizioni avverse, lei li esorta o li conforta a seconda delle circostanze, lei li vezzeggia, ma anche li controlla e talvolta li rimprovera. Un mestiere di responsabilità, è fuori di dubbio. Un mestiere che esalta le proprie capacità organizzative, il proprio senso di onnipotenza: un mestiere da dio!

10 sono i ‘fortunati’ allora, che salpano alla volta delle isole minori o verso i tratti di costa mediterranea più selvaggi e impervi, raggiungibili solo via mare.

Così il rito sacrificale si compie, anche in vacanza, anzi insospettatamente proprio lì raggiunge le sue forme più insidiose!          …continua

Vagino e il Fottògrafo

gennaio 24, 2009

Comincia a diffondersi una certa apprensione sul destino degli eroi inconsapevoli, protagonisti di due miei post indipendenti, comparsi qualche settimana fa.

Ebbene, vorrei confortare i lettori: Vagino si è calmato! Nonostante la sua profonda irritazione per non aver conquistato la dama dei suoi sogni, e il cocente disappunto derivante da quella pratica che in tempi di scambio di auguri natalizi ormai imperversa e consistente nell’inviare messaggi propiziatori generici tutti uguali alla serie di numeri memorizzati nel cellulare o alla mailing-list, si è liberato dall’assillo di sentirla, chiamarla, proporle n’importe-quoi per poi rimanere sempre a becco asciutto. Chiuso. Ha finito di nuocere, e lui non cadrà mai più nella trappola tesa da donne così perfide, fragili e perfide per reazione alla convinzione di aver subìto chissà quali soprusi nella vita che se ne inventano una più del diavolo pur di rifarsi su sfortunate anime di passaggio, uomini teneri e ancora carichi di illusioni… Forse non si sentirà più Vagino tuonare:" …se osa mandarmi un sms generico anche per capodanno giuro che non mi tengo , i-io… la rovino!". Era proprio furibondo. L’essere trattati come il numero 124 della memoria dei contatti telefonici in effetti è frustrante, soprattutto se per te quella persona è idealmente incorniciata sul letto e la sera e la mattina è l’immagine a cui dedichi l’ultimo e il primo pensiero, la preghiera per trovare una soluzione rivivificante della tua ormai cronica solitudine. L’autenticità dei suoi intenti salverà Vagino.

Il nostro Fottògrafo ha invece preso la strada più lunga per riabilitarsi e per ritrovare la dimensione della dignità. Ci sta girando intorno, tituba e tentenna. Attendiamo ancora sviluppi e poi faremo un bilancio.