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IL CRETINO DEL PARCHEGGIO

gennaio 24, 2010

C’è una vecchia volpe della politica milanese, curatore degli affari dei palazzinari di storica memoria, che interviene sulla stampa pensando di apparire autorevole e saggio solo perché vecchio, che difende i parcheggi sotterranei.

Ma, certo! I mostri di cemento ipogei, sono un toccasana per l’aria in città: sottraggono le auto dalla superficie, che girerebbero a vuoto per ore alla ricerca del posto! E l’operazione si completa con una elegante riqualificazione dell’area adibita a giardinetti, restituendo ai cittadini uno spazio verde pulito e ordinato… Se qualcuno obietta che gli alberi lì sopra non ci crescono, eh ma valà, come no? non vedi le palme? e le altre gentili essenze che fioriscono in primavera?

In via Stromboli, c’era un angolo di boscaglia selvaggia fino a pochi mesi fa, ora è una crosta penosa di cemento con inserti paragonabili a vasetti di balconcino, e palmette atrofiche piantate dentro a forza.

I nuovi affaristi del box sotterraneo, ammanicati bene, hanno le ville e le barche.

LA SINDACA

gennaio 18, 2010

Stromboli dà l’addio a Maria Cipriano.

Citata in questo articolo:

http://www.cnntraveller.com/2008/09/01/love-on-the-rocks/

come la matriarca dell’isola,
Maria era di un’intelligenza prontissima
e generosa
anche se probabilmente le piaceva dare di sè l’immagine ruvida
della donna ‘dura’.
Un riferimento sicuro per tutti, un’autorità.

Dalla sua casa con vista su Strombolicchio,
Maria tesseva,
nel senso che organizzava,
oltre che la vendita dei capperi, l’affitto delle stanze con cucina
e non mancava mai di catturarti
per mangiare tutti insieme al suo grande tavolo…

‘quel che c’è, eh?’

perentoria.

Se n’è andata troppo presto.
Tornerò a salutare chi troverò in quella casa, in quel giardino dietro il cancello dipinto d’azzurro.
Da cui un giorno dopo la siesta, uscii
con un pugno di more di gelso raccolte dal suo albero, quello che fa ombra sul pollaio…
Mi ritrovo in una magica rappresentazione di teatro di strada
a cui partecipava la coreografa Francesca Pennini di Ferrara.

http://www.collettivocinetico.it/

Il capocomico mi intercetta.
Deliziata dalle more, con mano tinta di rosso, non passo inosservata.
E scambio con lui, col gruppo.
In un’istantanea.

Tutto si consuma così rapidamente.