Posts Tagged ‘teatro’

TEATRO UGUALE VITA

Mag 31, 2013
Teatro è Vita

scoprire quel che significa animare un personaggio

IL NIPOTE DI SUO ZIO

Mag 15, 2013

Digito, seppure con due dita di una mano sola, dunque sono.
A part ça, non mi basta pubblicare le foto del baluardo dei resistenti nascondendo la mano dai legamenti saccagnati e a malapena dissimulando la sofferenza: mi rigira in testa questa storia del neopresidente del consiglio offeso.
Digito lentamente. Ieri mi si è cacellato il post. Non demordo. Sarà anche irrilevante, chissenefrega. Dirò di più. Aggiungerò una lista di eventi estremamente irrilevanti, en suite.
Ora, Letta ritiene che sia un insulto l’esser definito nipote di suo zio. Appunto. Che però lui sia anche il nipote di quello zio in particolare, non implica di fatto alcuna responsabilità da parte sua, a meno che i due non siano consorziati e associati per delinquere. Gli zii si subiscono, non si scelgono. E non rappresentano necessariamente dei modelli positivi. Non ci rimane che essere attenti e vigili per intercettare ogni possibile aberrazione della politica. Utopia? Letta sembrerà il pediatra di famiglia, competente e rassicurante, ma non possiamo permettere che il camice bianco che idealmente indossa come paramento, lo autorizzi a fare il gioco delle multinazionali farmaceutiche, propinandoci il ritalin per sedare i bambinoni scomposti che siamo diventati. Afasici e impotenti di fronte alle tragedie sociali. Grillini compresi.

VINCE SEMPRE IL CROUPIER DELLA POLITICA

Mag 3, 2013

Aveva sparato alto: 50 tra viceministri e sottosegretari. Sono solo 40. Lottizzati, come sempre. E spunta una Biancofiore all’occhiello del croupier!

UTOPIA

aprile 8, 2013

C’è un divario tra le idee e la prassi. Di questo sarebbe malata la politica italiana secondo Marcello Veneziani. Aggiungo: sono malate anche certe idee.

E si propone come novità l’adozione del disoccupato. Cosa avevo detto?

https://paolazan.wordpress.com/2012/09/26/politico-pentito-e-contrito-cercasi/

Ho come l’impressione che i saggi onidati lucidati compassati strapagati rimarranno nella storia come un branco di scemi azzimati.

PANE E TULIPANI

aprile 6, 2013

O crisantemi. Per i morti di povertà che del pane contavano amaramente da mesi le briciole. Per la morte della politica, per la fine della consapevolezza degli elettori, incapaci di scegliere i propri rappresentanti. Davanti a una prospettiva di nuovo governo per questo Paese, i Renzi e i Franceschini non trovano niente di meglio che proporre accordi con la destra, quella destra il cui apparato è implicato fortemente nello sfacelo economico e sociale che è sotto gli occhi di tutti.
I nuovi arrivati in parlamento intanto vanno in gita in campagna col pullman. Ad ascoltare le istruzioni del Grillo parlante. Che favorirà le larghe intese a destra per godersi dal terrazzo sopra Genova lo spettacolo dei bastoni. Ma un disobbediente Corrà, leggermente critico, non aderisce proprio mentre, ingrati, un allineato desideroso di abbeverarsi alla fonte di verità, viene dimenticato all’autogrill, nella consueta sosta!

RENZI E’ DI SINESTRA

marzo 11, 2013

Perciò poteva vincere con un più ampio consenso! Il popolo italiano è moderato e conservatore. E si sente rappresentato da un esponente di sinistra di destra, della destra della sinistra o di una destra social-sinistra ovverosia decisamente SINISTRA!!

E se le donne facessero agli uomini quel che gli uomini hanno fatto o continuano a fare a loro?

Se ne esce solo ricostruendo riattivando e rianimando quell’incubatore di realtà, culla del sapere, che è simbolicamente LA CITTA’ DELLA SCIENZA.

I VETEROBUONI ANTIPOPULISTI

marzo 4, 2013

Dal post precedente si può estrarre il riferimento agli ‘amici veterobuoni’. Spiego, perché interessa a una moltitudine. Ai tempi delle primarie della coalizione di centrosinistra, alcuni spingevano per la candidatura di Renzi, come volto nuovo e portatore di una forma di rinnovamento. Sappiamo come sono andate le cose. Renzi sembrava ai più, meno credibile. Un piccolo populista. I veterobuoni sono coloro che pacatamente si affidano alle riflessioni di partito, su base ideologica standard e rifiutano di identificarsi in una figura così distante dagli apparati. Prodi e altri avevano invece intuito che nella competizione elettorale (in QUESTA in particolare!) dove si poteva immaginare che avrebbero prevalso gli istinti sulla ragione, Renzi in quanto espressione di una certa onda populista di protesta (solo un populista può battere altri populisti!!) sarebbe stato più efficace e avrebbe strappato più ampi consensi. Allora cosa è successo? Che alle primarie vanno coloro che hanno riferimenti più rigidi e visioni meno fluide. Mentre gli indecisi o gli scettici si astengono dal partecipare alla conta. Così ne esce un’indicazione che pare quasi plebiscitaria (in questo caso tristemente poiché Bersani è figura triste!), ma cela un sottobosco complesso. Non si dice chiaramente nè che Bersani è viziato dal punto di vista della comunicazione e non sarà mai abbastanza incisivo, nè che Vendola, in questo apparentamento sacrificale ne risulterà sbiadito, inconsistente e perdente. La personalità politica di Vendola infatti si è gravemente ridimensionata. Un Prodi, oggi alle prese col caso di corruzione di De Gregorio che gli è costato il governo nel 2008, non ha i mezzi per esprimere la lungimiranza della sua visione renziana e la forza di chiamare a raccolta tutti i potenziali elettori del centrosinistra in questo delicato momento? Ma che leader è!?! A noi, vicini a SEL e caduti nella disgrazia di aver sostenuto nel secondo turno delle primarie Bersani, dopo aver perso al primo turno con Vendola, con uno sguardo attento al populismo ambientalista di M5S e lì lì per votarlo poi, dico che sarebbe bello a questo punto, che le migliori intelligenze pronte a riprogrammare la politica di questo Paese in termini di assoluta urgente concentrazione sui temi dalla legalità, dell’ambiente e del lavoro, si impegnassero per  CONVERGERE.

COPROFAGI E PANTEGANE

febbraio 26, 2013

Ricevo da F.L. e giro:

La colpa è dello sdoganamento del marcio che c’è negli esseri umani. L’avanzo di galera ha preso tanti voti perché ci sono tanti avanzi di galera (o aspiranti tali) che lo hanno votato. Non dimentichiamo che c’è tanta gente onesta per mancanza di opportunità!

In questi vent’anni si è sdoganata l’etica della merda, quindi tutti i coprofagi, compresi i topi di fogna, sono usciti allo scoperto, e si possono finalmente esprimere.

Certo, ci sono anche gli ingenui, per quelli è bastato il sorriso, sì, perché il piazzista ha sempre sorriso, ed è il primo politico italiano che sorride (non considerando il ghigno monalisiano di Andreotti).

E poi la crisi, che rende tutti più sfiduciati. Chi la nega vince, specie se lo fa col sorriso del venditore porta-a-porta. Durante il boom degli anni ’60 nessuno gli avrebbe creduto, con i soldi la “gente” ha fiducia.

Nessuna colpa di Bersani/Vendola/ & C. Nessuno avrebbe potuto fermare sia l’ondata di antipolitica (sacrosanta, per quanto isterica) sia le pantegane finalmente libere di scorazzare fuori dalle fogne e quindi poter dire: io esisto, sono rappresentato!

L’indole degli essere umani ce l’ha mostrata Leopardi, Céline, Don Alfonso (Così fan tutte), Francis Bacon, i film di Kubrick…

Fare argine alla nostra “bestia dentro” è l’unica risposta. Facciamo fatica a farlo con noi stessi, ci è impossibile arginarla negli altri.

Non c’è nulla di più democratico di un voto libero. Forse ci sarebbe da riconsiderare l’idea della bontà della democrazia (del liberismo, della libertà di espressione a chi è più furbo, a chi grida più forte ed è più prepotente).

Forse un sistema in cui un sovrano illuminato graziosamente concede è preferibile allo schifo di un paese senza identità, anzi con la solita identità di sempre, che gli stranieri fanno bene ad attaccarci come un’etichetta indelebile: mamma, pizza, spaghetti e mafia!

Vorrei che in Italia ci fosse più freddo, meno sole, più rigore, meno mamma, un inverno in cui tutti ci stringiamo tristemente irrigiditi ma vivi, e non una perenne estate in cui ci sbraghiamo al sole, un perenne triclinio da basso impero.

Auguri agli amici dell’essere.

In culo quelli dell’avere, anzi, se accidentalmente sono in questo elenco, mi tolgano spontaneamente l’amicizia.

Non sono di questo mondo, quest’oggi!

GRILLO CANE RABBIOSO BASTONATO

febbraio 21, 2013

Schiuma di rabbia, ma la sua postura è da cane bastonato che uggiola schermendosi e chiedendo pietà. I suoi detrattori stanno scavando nella storia di famiglia. Hanno trovato che proprio lui che dà dei condonisti incalliti agli italiani dell’altra parte politica (che sempre però fluttua nel mare populista!) nasconde (finché ci riesce) ai più accecati, che l’azienda intestata al fratello Andrea (un’immobiliare) si è salvata dallo sfacelo grazie ai condoni, e che, ridicolaggine esemplificativa, il suo terrazzo abusivamente ricoperto nella villa a S. Ilario, ha avuto lo stesso trattamento.

SUMMIT AL TEATRO RINGHIERA

gennaio 21, 2013

Zona biglietteria. Tre amiche al bar. Altri personaggi di sfondo. Che ci fa Di Petro capolista di Rivoluzione Civile in Lombardia? Disgustoso com’è rischia di allontanare una parte dell’elettorato potenziale. Voto disgiunto (utile o di desistenza che dir si voglia) solo se l’ex magistrato pop si colloca al Senato. In campana, Ingroia! E grazie a Serena Sinigaglia per l’opportunita di riflessione con il suo spettacolo Nazional Popolare.

http://www.teatripermilano.it/scheda-spettacolo/1213-nazional-popolare-da-gramsci-ai-reality-show

giovedì 17 e venerdì 18 gennaio intervento di Carlo Chiurco (autore di “Filosofia di Berlusconi” – Ombrerosse) e sabato 19 e domenica 20 gennaio intervento di Massimiliano Panarari (autore di “L’egemonia sottoculturale” – Einaudi)