Posts Tagged ‘ugo cornia’

SCUOLA ELEMENTARE DI SCRITTURA ALL’EMILIANA

novembre 10, 2014

Mi a i o scritt:

1. Al Cundumìni

2. Cosa sono i tortellini?

3. Bandiera Rossa

4. La provincialotta

5. Tre storie di Signore in una Milano

Sa gh è qualdun cal voja saverin, l’è mei cal m ciama c as miten d’acord che mi a gh lezz quèl par telefan. Speren c agh piasa la me vos!

http://www.paolonori.it/volumi/scuolaelementare/

 

VIGNA MIGNON, VERA RUCOLA E FINOCCHIETTO

luglio 28, 2014

Suggestioni di mezza estate.

1. Algherìa chiude per ferie e pratica sconti per ordini on line oltre il 50%. Consigliata.

2. Sovranità alimentare innanzitutto. Difesa della biodiversità. Accesso ai semi. Semi per la libertà e la pace. Le associazioni rurali femminili sono attive e affermano: NOUS SOMMES LA SOLUTION! Si incaricano di sensibilizzare altre donne sui temi dell’AGROECOLOGIA. Sovranità alimentare, per l’appunto.

3. Una delle funzioni dei genitori è complicare la vita ai figli. Suggerisco come regalo (non elettronico, finalmente) una serie di rompicapi studiati e realizzati da un buffo personaggio (una sorta di pasciuto folletto) che passa la stagione estiva lontano da Piacenza per vendere i suoi utili giocattoli.

4. Informo la squisita utenza della biblioteca CLOUD che la tessera onoraria n. 1 va di diritto a Beniamino.

5. Cosa sono i tortellini? potrebbe essere il titolo del mio prossimo racconto. Benni mi ricorda che per rincorrere i sogni ci vuole un gran fisico e Cornia che sua zia la sapeva lunga!

UNA SIGARETTA CHE FA RIDERE

dicembre 28, 2013

Nel sogno passo una sigaretta che pur essendo accesa non ha brace e non produce fumo a una ragazza che insiste per pagarmela 5 euro. Lo racconto. Seee… sarà una sigaretta che fa ridere!

Sogno e letture: la connessione è immediata. MILLE CRETINI di Monzò è come la sigaretta che non emette fumo: fa ridere. Era da LE STORIE DI MIA ZIA di Cornia che non ridevo di gusto leggendo, ma là era più facile considerando che il mondo di Cornia mi è molto familiare…

MILLE CRETINI è universale.

L’atto del fumo è tanto elegante ed evocativo quanto dannoso. Sogno una sigaretta pulita davvero, ma non di plastica…

PIETRO NICOLINI E LE SCULTURE FALLICHE

ottobre 11, 2012

Ugo Cornia l’inserirebbe ne Le storie di mia zia. Lei, la zia di mia madre, era stata segretaria di un senatore del regno. Quando morì, si ritirò in convento. Non di clausura, ma pur sempre una comunità di suore. E fece la maestra. Nel frattempo, gli eredi del senatore, si contendevano la sua bizzarra eredità: una collezione ricchissima e raffinatissima di sculture falliche di tutte le dimensioni, di tutti i tipi di materiali possibili, dai metalli al vetro, dal legno alle gemme, dalla galalite all’avorio. Purtroppo la ricerca in rete non dà risultati. Quel Nicolini di quasi un secolo fa, che incontrava formalmente Guglielmo Marconi (con mia zia al seguito, solerte segretaria) non si trova. Rimpiango di non aver tenuto l’articolo di Repubblica che descriveva la sua collezione e le vicissitudini della trasmissione ereditaria. Rimane aperta la domanda: sarà stata smembrata, venduta, o donata ad un museo?

(NON) MI SON DISTRATTA!

marzo 15, 2009

Ma quanto mi sei mancato, blog!

Nel frattempo, ho messo in pista diverse letture.

Mi sono rifiutata di assecondare il consiglio sperticato della Emma e di Penelope (mie amabilissime compagne del www.giovedi.org ) di leggere Stieg Larsson, dopo averlo almeno assaggiato nelle prime pagine di uno dei ponderosi tomi circolanti pare tra il popolo degli insonni… e mi sono trincerata dietro le mie ‘colture’ da utente di piazza Sicilia.

W LE BIBLIOTECHE!!!

Oltre al già citato STORIE DI MIA ZIA (e altri parenti) di Ugo Cornia, di cui mi sono lasciata sorprendere di fronte allo scaffale delle novità (e che delizia avere in prestito un libro ancora intonso!), ho per le mani i seguenti prodotti editoriali:

COME NASCONO LE IDEE di Edoardo Boncinelli;

LA RAGAZZA DELLO SPUTNIK di Murakami Haruki;

TANA PER LA BAMBINA COI CAPELLI A OMBRELLONE di Monica Viola;

CONTRO L’ETICA DELLA VERITA’ di Gustavo Zagrebelsky.

Trovare il nesso, le coincidenze, le convergenze, gli apparentamenti tra scelte apparentemente o nettamente casuali è

la mia passione!

Notare: le parole chiave nei titoli sono BAMBINA-RAGAZZA e IDEE-VERITA’ …e di che parlano se non di crescita e ricerca?

Precisazione: TUTTO HA UN MERAVIGLIOSO NESSO!!!

Allora dicevo che proprio Larsson, per quanto la sua conoscenza occasionale non mi dispiaccia perchè, onore al merito (postumo visto che è scomparso 50enne per improvviso malore nel 2004), c’è sempre da chiedersi cosa determini un fenomeno così diffuso, non me lo filo!

E mentre ero alla rocca di… nel vicentino lo scorso WE, mi sono scompisciata dal ridere nel pieno della

lettura ad alta voce

della saga della famiglia di Ugo C. (non perdetevi la storia delle signorine Boh non ricordo il cognome e del pranzo dell’epifania con i quadretti in brodo, storia molto padano-emiliana e testimonianza storica di costume degli anni sessanta o giù di lì…).

Traggo da Boncinelli:

NELLA NOSTRA MENTE UN’IDEA TIRA L’ALTRA E DI IDEA IN IDEA SI PUO’ FARE IL GIRO DI TUTTO QUELLO CHE ABBIAMO DENTRO. QUESTO E’ IL CONCETTO DELL’ASSOCIAZIONE. LE IDEE NASCONO DALLE SENSAZIONI, DALLA RELAZIONE CON L’AMBIENTE IN UNA SERIE DI COMBINAZIONI.

…uffa con queste -zioni!!!

LE IDEE SI SOMIGLIANO. TRA IDEE C’E’ CONTINUITA’ (ma anche prossimità e opposizione…) NEL TEMPO E NELLO SPAZIO. TRA LE IDEE SUSSISTE UN RAPPORTO DI CAUSA-EFFETTO.

il dato sensoriale (transitorio) genera la chimica mentale e innesca l’ideazione o la disposizione verso di essa (permanente), colmando le lacune e le soluzioni di continuità riscontrabili nel flusso sensoriale, nella costruzione del senso del passato e del futuro.

– wow, che ideona! –

(Ma io mi concentrerei ancora un po’ sul presente… cat gnisss! Due cose e chiudo: tra i blog visitati nelle ultime ore ho trovato speciale THE DRUNK SIDE OF THE MOON, che ben si attaglia sull tempo presente, sui teneri golfismi di mio marito e mio figlio negli scenari di pianura e prima collina di ARGENTA e RIOLO TERME, e …special thanks to J per la lettura AD ALTA VOCE!)

Da qui ripartiamo. 

ALDO e UGO

febbraio 28, 2009

Di Aldo Busi ho ben presente la fisionomia (e mi è anche apparso in sogno: io remavo sul moscone e lui se ne stava placido a prendere il sole), di Ugo Cornia no. Eppure, entrambi mi hanno accompagnato in un viaggio!

L’Aldo B. mentre andavo in TGV a Parigi da Losanna, vent’anni fa, per raggiungere il mio fidanzato omonimo, l’Aldo C.; l’Ugo, giusto l’altro giorno per venire qui en voiture nella zona di Sestola, sui picchi dell’Appennino modenese.

Combinazioni. Ma che probabilità c’è che andando in un posto, e vi portate dietro un libro di puro intrattenimento, scelto a caso alla biblioteca della scuola o di quartiere, questo parli dei luoghi dove vi state recando? Mettiamo pure che Parigi sia Parigi, citata in lungo e in largo, sparsa come prezzemolo su una buona fetta di narrativa internazionale, ma Vignola, Polinago, Guzzano e Pievepelago chi se li fila?

Magico. La mattina prima della presunta partenza per Ferrara per andare a trovare i parenti (uguali a quelli dei racconti di Cornia!!) mi ero detta: già che scendiamo in Emilia, lungo la solita autostrada ormai fitta di capannoni, andiamoci a vedere le montagne da vicino, così ho preso la cartina del modenese e ho puntato il dito sul Cimone e lì intorno ho letto i toponimi. Guglia, penso, deve essere carina. Vado in internet a cercare i B&B e gli Agritour, e leggo: forse cercavi Guiglia. Vero! Un nome non familiare lo leggiamo come più si avvicina al nostro comune vocabolario: era un posto in cima a una collina e per me doveva chiamarsi GUGLIA! 

Siamo in macchina e leggo.  A pagina tredici: ..eravamo a Guiglia al ristorante… Noooooo, ti rendi conto?

Vabbé, alla fine arriviamo al Passo del Lupo e bye bye: Ferrara può attendere!

Cammino senza ciaspole (dimenticate) nello spesso strato di neve un po’ squagliata e continuo a leggere nel sole.

P.S. Sono sempre due coincidenze su 10961 letture fatte nei miei spostamenti fino ad ora. Sennò mi è capitato di andare a Roma e leggere un libro su Venezia, di viaggiare per Bolzano e vedere citata Ischia, di volare ad Atene e riprendere il racconto di fantascienza che non finisce mai…