Posts Tagged ‘vacanze’

SESSANTA PER MORETTI

agosto 19, 2013
 
Donne, film o anni? La terza che hai detto di sicuro, precisamente oggi.
 
Il balsamo sui capelli, e l’ultimo giorno sull’isola, pigramente, se ne va…
 
Era solamente un mese fa e R. ed io ci stavamo attrezzando per trascorrere gli ultimi tre giorni di Bimbi Belli a Roma. Autonomamente. La serata de L’ultimo pastore, eravamo davanti al cancello del Nuovo Sacher prima dell’apertura. La terza GROUPIE, O., pur non essendo romana,  risiede in Trastevere e ci raggiunge più tardi, il lavoro la trattiene sempre oltre.
 
Moretti officia il suo rito. Conferisce alla fine i premi sulla base dei voti espressi dalla Giuria. Considerando la strategica collocazione dei titoli nell’agenda della rassegna, non si sbaglia ad andare alle ultime tre proiezioni: si rischia forse che la penultima sia controversa… Ma non è questa la sede per mettere in discussione la qualità dei lungometraggi, nei loro vari aspetti. Bensì per avanzare una richiesta, sperando che oggi Moretti sia più buono.  Quando, caro Nanni, aprirai un Ostello per le GROUPIES fuori sede? Hai ormai l’età del nonno, e capisci ogni forma possibile di… giovanilismo! Auguri, con affetto. P.
 
 

LE PESCHE DI MORETTI

luglio 15, 2013

Lui in realtà ha sposato una Moretti, ed è uno di quei casi in cui è il marito a pregiarsi del nome della moglie, ben consolidato e anche temuto in paese. Siciliano, si è accasato in Liguria con una possidente. I suoi terreni sono circondati da mura merlate e dominati da un possente maniero. Un vicolo del borgo lambisce il frutteto e le fronde, superandone il perimetro, mostrano i propri frutti ai passanti. Pam! Una pesca matura mi cade sul naso. La colgo e la odoro. Bianca e rossa, con la polpa punteggiata, è un miele… Un omino col cane risale lentamente. Lo intervisto subito. Mi informo se suonando il campanello visto pochi metri sotto, a fianco di una grande targa in maiolica, un po’ chiassosa a dire il vero, il signor Moretti è il tipo da dare udienza e elargire qualche frutto del suo giardino così ricco… Ah, non credo! Storce il naso e scuote la testa. Anche pagando… No, non danno niente a nessuno. E il muro è troppo alto!

Ipotesi su come va a finire?

AMICI E SICCITA’

agosto 16, 2012

1. La mia amica L., in cambio della solita potatura del cespuglio, una volta mi ha regalato una massa di abiti dismessi, tra i quali una magnifica gonna da sirena. Per trasportare dalla sua casa alla mia tutta la merce, aveva cercato una borsa adeguata; finì che mi diede una grande sporta per la spesa, di quelle a rigoni, resistenti, che si usano per comprare le patate al mercato di Papiniano.
– Te la riporterò – feci io.
– No, no, non mi interessa – disse – buttala pure -.
Alla fine quella capiente borsa ci ha seguiti per tutta la vacanza, e non se n’è vista una più raffinata in tutte le spiagge dello Ionio!

2. Sui rifiuti questo blog ricorre spesso, ma urge intervenire anche sulla questione della siccità incombente. I prezzi dei beni alimentari aumenteranno e ci affameranno. Anche le inondazioni che seguiranno porteranno allo stesso risultato, distruggendo le giovani colture. Se agosto sarà ricordato come il mese più arido, sappiamo cosa attenderci dai mesi successivi?

3. Rimanendo sull’acqua, quando prenderemo coscenza della catastrofe che minaccia le specie ittiche così amate dalle nostre papille?

http://www.mediaterraneonews.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1194:in-fondo-al-mar-non-ce-piu-pesce&catid=98:ricerca&Itemid=506
“Catastrofe annunciata, benvenuta catastrofe”, auspica Fo.

4. Sempre parlando di acque. Quando renderemo al mare di Calabria, Campania e Liguria la giustizia che si meritano, disintossicandolo a favore di un turismo sano e pacifico?

http://www.repubblica.it/ambiente/2012/08/14/news/goletta_verde-40931853/

5. Last but not least: scacquone. Acqua che spazza le nostre deiezioni ogni giorno ovunque siamo, a meno che non si cachi nel campo. E sempre troppa ne scarichiamo. Facessimo come in quelle case dove si raccoglie l’acqua piovana per giardini e gabinetti… Lo spunto e la memoria mi vengono da una strana carta che cambia colore a contatto cio liquidi vista in questi ultimi giorni. Ebbene, il mio amico F., esperto di carta alimentare, ma anche di quella cosiddetta igienica, idealmente idonea per forbire il culo, ci mette sull’avviso: attenti a non farvi fregare da quella che contiene pericolosissimi coloranti e/o sbiancanti, potremmo rischiare di contrarre un bel tumorino al buco, e non quello con la menta intorno!

Bella lì

CARA BENZINA

agosto 11, 2012

Per un ditino nel teleeefoooooono, diceva quella canzoncina da zecchino d’oro, sono succeeeesssiiiiiiiiiiiii tanti guaaaaaaaaa-ai. Il mio amico G. è assennato e previdente, compra casa e fa l’affare minimizzando i costi, ne affitta le camere a studenti o lavoratori di passaggio, scambia oggetti al mercatino del baratto, è aggiornatissimo sulle opportunità di risparmio su ogni fronte. Ha scoperto siti come blablacar di carsharing e dà passaggi a destra e a manca. Peccato che per andare incontro anche alle esigenze dei suoi passeggeri-paganti, qualche volta si scontri con una realtà dura: la fidanzata si indispettisce e ne nasce una baruffa. Mi auguro non insanabile. Intanto il messaggio è: se la benza scotta, rivolgiamoci ai siti suggeriti da G. e partiamo insieme alla fidanzata come passeggeri dell’omologo del nostro buon G., magari contrattando un po’ sulla tariffa.

http://www.blablacar.it/

PATRIMONIO, MATRIMONIO E SACCHETTINI

agosto 7, 2012

1. In Grecia moltissimi fumano, e come dei disperati. Infatti. In Grecia ci sono i bidoni della raccolta differenziata. Non ho i dati dell’efficacia di questa operazione, ma i turisti italiani partecipano, pare, i greci anziani no. Mescolano tutto. L’organico io lo sottopongo all’attenzione del cavallo che sta nel suo recinto ai margini del paese, e così le bucce di melone finiscono al posto giusto, e non nei sacchi da smaltire. Ma, se la raccolta differenziata è uno status, coi bidoni colorati ben allineati, cosa si fa per RIDURRE i rifiuti a monte? Una marea di imballaggi invade ancora la nostra vita e qui ad ogni tiropita corrisponde un sacchettino! Cartoncini squadrati imballano cubetti di torta monoporzione. Ho chiesto di mettere due splendide vegetables pies con feta e peperoncino, nello stesso sacchettino e la commessa mi ha sgranato gli occhi… vado al super con il sacchetto del giorno prima e il commesso pelato e lucido alla cassa che parla italiano, snocciola prezzi e risponde a tono, mi ringrazia fumando.

2. Ho scoperto che l’asta del salto è personale. Ma, è telescopica come la canna da pesca? Come si monta sennò… si avvitano i pezzi? O è unica? E come si trasporta?

3. Volevo scrivere di politica e società… ma l’attualità più stringente mi assale!

SOLIDARIETA’ TRA NAVIGANTI

luglio 30, 2012

Una spallina del top si stacca. L’ago e il filo che di solito porto con me è rimasto a casa. In coda all’imbarco per Igoumenitsa, molte donne hanno il fazzolettone in testa e la gonna lunga. Sono mogli devote ed efficienti. Mi rivolgo ad una di loro, magra e con gli occhiali che sta rovistando nei bagagli. Le mostro l’indumento e faccio il gesto del cucire. Any colour, le preciso. Allora devia dal nero intonso e mi dà un ago già infilato con del grigio-azzurrino. Va bene, con i piccoli punti invisibili retrostanti. Saluti ringraziamenti inchini. Buon viaggio. Lento. Da vera lumaca. Per arrivare in uno scenario povero, qualcuno osserva, ma ricco di quell’altra ricchezza che noi abbiamo svilito e martoriato. Un pensiero a Taranto.

SINDROME DA DEPRIVAZIONE

agosto 8, 2011

Passata la frontiera, il segnale si fa sempre più debole. Frontiera. Un pallido ricordo: i gendarmi, i controlli di dogana fissi o a campione. Qui ti fermi solo per dotarti della Vignetta, la testimonianza del pagamento del pedaggio. E su per le montagne alla ricerca di Heidi, sciocca bambina che guarda sorridere i monti e le caprette e non ascolta mai …radio3!!!

NATURISTI PER CASO (OVVERO: BATACCHI ESTIVI IN MAREMMA MAIALA)

luglio 30, 2010


Che tristezza, fa la Daniela con una smorfia di malizioso disgusto, vedere i piselli al vento così…
Sì davvero guarda, ogni tanto mi libero del reggiseno ma a vedere tutta quella roba fuori mi è passata la voglia e l'ho tenuto apposta anche se entrare in acqua senza è tutt'un'altra cosa… Dato che non voglio far passare messaggi falsati, in altra circostanza mi spoglio… sennò no! Una virtù inaspettata.

A Siracusa, verso Noto, dicevano di un altro mercato delle carni sulla spiaggia. Sono soprattutto maschi a proporsi, ovviamente. Quarti di bovino adulto. Macellati e consumati freschi, al sangue, tra le dune e le ammofile. La corrida è niente al confronto. Ma in fondo, tutto ciò non è altro che…

LUI non va in vacanza (e ricompatta)? NOI sì!

luglio 18, 2010

In sequenza, una panoramica di situazioni balneari, per sottolineare che… oziando s'impara!

1. L'allevatore canterino.

Che un bravo giovane possegga 140 capi di bestiame da destinare con marchio carni locali, dopo uno o due anni di ingrasso, ai supermercati coop, e se ne occupi con piglio manageriale coscienza e sapienza antica al tempo stesso, pare cosa abbastanza rara. Egli si concede pochissime ore di vacanza in un anno perché, pur contribuendo certamente anche al PIL, pensa al suo tornaconto e sa che non può permettersi di mollare: la sua presenza è essenziale per il buon funzionamento dell'azienda. Ma ha un sogno. Che può realizzare il giovedì sera, quando il ristorante della tenuta di Monterado con attività pseudo agrituristica, organizza una festa danzante per gli ospiti. Il nostro eroe dal suo podere, confinante, sente la musica e si allena, mentre controlla i vitelli chiusi nei box per non correre e snellire, e le fattrici se ne vanno libere per il campo… Dopo un’accurata doccia, indossa una bella maglietta a righe rosse bianche da gondoliere modificato, e acceso in viso da una giornata intera sotto il sole sulla mietitrebbia e tra i suoi animali, si dirige verso il piccolo palcoscenico. Con quali risultati, lascio al lettore facilmente immaginare.

(Chi è il LUI del titolo, specializzato in dichiarazioni improvvide?)

seguono episodi 2, 3, 4…

IL MATRIMONIO (continua)

Mag 24, 2010

Il quartiere polveroso fuori dal traffico, magicamente, ma sempre al Cairo, il Sinai, il deserto, i posti di blocco. E l'oasi e gli insediamenti turistici. All'hotel, un incontro sconfortante e allucinato con la madre dolente, molto dolente, di una delle tante vittime di quella categoria di uomini aberrante: i fidanzati assassini. Quella di Brescia, lapidata e poi fatta passare per rovinata nell'incidente giù dalla scarpata. Ma lui fu smascherato. E nel tempo, la famiglia superstite andò a Sharm per onorare la memoria della ragazza che aveva vinto il viaggio. Poco importa. Nemmeno nel deserto il dolore si scioglie.

La convention della grossa azienda con 2000 venditori, il papà separato con la sua bambina, le coppie giovani… Immagino la sorella di V. col marito a lamentarsi del cibo e a dire quant'è bbbuono quello di mammà: avranno il sentore dell'imbroglio? A caval donato, si dice…

Ma torniamo alla cerimonia, così importante, così simbolicamente determinante e fondante. V. aveva l'aria bastonata l'altra mattina. Il matrimonio? Ah, bene, bene… Una velatura sugli occhi. Che ci sarà mai di storto in tutta 'sta faccenda? Il conto. 115 invitati per un totale di 10500 euro, neanche cifra tonda. Diviso due, però. Ma sempre una botta. Così, una volta chiuso il sipario sulla festa, fà lacrimare in segreto le consuocere e contorcere le mani da manovale dei consuoceri, magari già pronte a menare e a minacciar vendette e ritorsioni di varia natura… Il vestito della sposa, ricco e lei dentro incartata come un confettone, lui incavolato marcio: le foto non mentono. Anche mamma in posa con i suoi 50 anni fasciati come un uovo di pasqua al latte di fine maggio con le tonalità dell'azzurro, frammisto al bianco, che fa fine e illumina.

Così come Sharm, ricorre curiosamente la tematica del matrimonio, inteso come cerimonia.
Passando da Ripamonti, mi sono imbattuta in una bottega.