Posts Tagged ‘violenza alle donne’

SEBBEN CHE SIAMO DONNE…

marzo 9, 2014

..paura non abbiamo, abbiamo delle belle e buone lingue e ben ci difendia-aaaamoooo …dalle donne malvagie, donne nemiche delle donne, prevaricanti despote e totalitarie, donne assetate di potere, non empatiche, incapaci di vera sorellanza! il tema dunque non è LA LIBERAZIONE DELLA DONNA ma COME LIBERARSI DALLA DONNA PERVERSA! …è una questione di identificazione, sorelle!!

PRESERVATIVO GLOBALE

giugno 10, 2013

Leggo in qua e in là… La peste, con la riduzione drastica della popolazione, rese possibile il Rinascimento. Oggi…

Il nuovo libro di un famosissimo autore ‘di cassetta’ è così brutto da essere …divertente! E bravi recensori…

Piuttosto acquistate HANNAH E LE ALTRE di Nadia Fusini e troverete tre belle storie intrecciate.

Franca D’Agostini invece tratta della von Druskovitz, che non amava il potere e nemmeno gli uomini, per dipanare il ‘mistero’ dei femminicidi: tra il maschie e il femminile, in base a ciò che ciascuna parte si aspetta, qualcosa esplode e si tramuta in follia. L’HO UCCISA PERCHE’ L’AMAVO deve essere finalmente letto come L’HO UCCISA PERCHE’ METTEVA IN CRISI LA MIA IMMAGINE DI DOMINATORE.

http://www.enciclopediadelledonne.it/index.php?azione=pagina&id=252

PRETE PENTITO, ANZI NO

dicembre 27, 2012

Sorpresa. Diverse persone mi hanno cercato su FB negli ultimi 12 mesi, ma il sistema le aveva archiviate in una casella separata e segreta, indicandomele solo ora, alla fine dell’anno, e suggerendomi il modo per trasferirle a quella principale, allo scopo di riabilitarle.
Così ho fatto con tre di queste: P., G.L. D.R. della provincia di Bologna e Matteo, il poeta romagnolo. La prima mi dice che potrebbero essere passati 15 anni dall’ultima volta che ci vedemmo e chiede conferma della mia identità attraverso due conoscenze comuni, la seconda indaga per sapere se sono la stessa che aveva conosciuto in un campeggio del meridione 30 anni fa, la terza dichiara di aver visitato con me, se sono io davvero, il cimitero monumentale a Milano tra i 15 e i 20 anni fa e di considerarlo una pietra miliare nella sua modesta esistenza.
Questa triplice sorpresa ha cambiato qualcosa nella mia vita (sarà il condizionamento che subisco dalla lettura de La vita nuova di Pamuk…). Ha confermato più che altro che dal passato arrivano dei segnali: l’Ingegnere, il Campeggio, la Poesia. Una professione, un luogo di aggregazione, una modalità di espressione. Tra le mille suggestioni che i tre personaggi potevano darmi, queste sono le prioritarie. I tre compiono una scelta (marginale!) che li accomuna: quella di cercarmi. Perché cercano qualcosa di se stessi attraverso di me, e che sperano che io possa rivelare loro: l’ingegnere mi suggerisce l’idea di una vita dedicata al lavoro, corredata di affetti prudenti e tutto sommato moderata. Il compagno delle vacanze in campeggio, all’epoca eravamo entrambi molto giovani, mi trasmette un senso di realtà un po’ più perigliosa, fatta, oltreché di lavoro, di figli con cui gioire ma anche di cui preoccuparsi, di matrimoni instabili e di aspettative in qualche modo deluse, di cadute e riprese a ciclo continuo. Il poeta ha tuttora un forte slancio ideale e le parole sono sempre al suo servizio, lui le padroneggia e le fa volteggiare leggere nell’aria, tanto che captarle è ancora un vero piacere. Il ritrovarsi non lascia indifferenti.

Per strada c’è verità. Un essere dolente, sbronzo e ciarliero, alla fermata del tram in Coni Zugna, davanti alla farmacia, o alla banca, la sera dopo le otto, quando la maggior parte del mondo si è già ritirata in casa, racconta con una rabbia lamentosa, di aver scassato la bici in un incidente, ché sennò lui mica lo prende il tram, lo supera con la bici. Insomma o qualcuno lo ha fatto cadere, o era talmente fuso che si è sbilanciato e ha fatto tutto da sè, rischiando solo di finire peggio. Lussemburgo. Cita il Lussemburgo come il suo paese. Nel senso che da italiano con le tasche colme, è lì che puoi riparare se vuoi salvarti dal fisco. Una foto sul display del telefono con due bambini in un carrozzino da trasporto con la bici potrebbe essere l’indizio della presenza di una famiglia, ma è confuso e parla di una moglie morta cinque anni fa mentre la bambina, chiedo, ha due anni. Anche le ipotesi sono due o forse tre: la bambina aveva due anni nella foto ma ora ne ha almeno cinque se la donna di cui parlava ne è anche la madre, oppure la madre della bambina è un’altra e la morta è la prima moglie e madre del ragazzino più grande, oppure son balle. La verità rimane nello stato di alterazione, nell’ubriachezza del personaggio, nel delirio che mescola realtà e immaginazione, nel fallimento che si fa alone attorno al corpo, spesso e infeltrito come un abito che non si può togliere. La verità del disagio si traduce nel bisogno di raccontarlo camuffandolo un po’, in un giochetto aberrante e grottesco in cui l’autopromozione si intreccia con l’impostura. Fosse rimasto zitto al suo posto, con il suo mezzo bicchiere di Guinness nascosto nella tasca interna del cappotto che invece fa emergere come dal cilindro del prestigiatore, sarebbe passato totalmente inosservato, col suo aspetto di cane bastonato, come tanti.

A proposito, una bella bastonata al parroco di quella località vicina a Lerici, quasi quasi, visto che mi trovo a passare di lì, gliela vado a dare, e con gusto. Avrei alcune domande da porgli innanzitutto, per torturarlo un po’, prima dell’esecuzione:

1. che ne pensi di quel tuo collega che trent’anni fa consigliò alla madre di una ragazzina di 12 di tagliarle i capelli perché troppo provocanti? Cosa consiglieresti tu alla donna di oggi che dice di non aver mai perdonato sua madre per aver permesso che le fosse fatta una tale violenza?
2. che violenze hai subito da bambino?
3. com’erano i tuoi genitori? Che violenze hanno subìto loro? E le tue sorelle, le tue cugine?
4. perché ti sei fatto prete?
5. immagna di sottoporti a una psicanalisi coatta: quali domande o quali indagini non vorresti mai ti fossero fatte? Quali invece gradiresti?
6. in cosa credi veramente?
7. alla luce dell’intervista del gr1 durante la quale dài del frocio al giornalista, spiega bene il valore che dài alle parole, e perché appartengono al tuo vocabolario spontaneo.
8. ti dimetti o no? Perché, veramente?

OCTOPUS e PIOVRA

maggio 5, 2012

Il soft robot (pronunciare la T, prego!) ha tentacoli morbidi, e non è troppo intelligente. Insomma la novità è che il braccio non solo è snodato, ma flessibile proprio come un tentacolo di polpo, coperto di un materiale che al tatto assomiglia molto a quello del tessuto vivente.

Ma perché Ratzinger ha affermato che l’educazione sessuale è contro la fede? Non mi risulta che sottolinei con altrettanta enfasi che la violenza, e le aberrazioni, e tutti i disvalori trasmessi dalla mal’educazione sessual-etico-affettivo-relazionale siano contro la fede. Noi non ci sentiamo della stessa leibniziana sostanza che per modificazione accidentale, pur accomunandoli, abbia dato origine a tutti gli individui! Sleale. Non siamo fratelli. No.

E’ più avanti la robotica della normativa sui consultori e gli spazi per i giovani, preoccupazione che dovrebbe essere alla base dello sviluppo civile: questa società aspira a farsi fare le pippe da un tentacolo meccanico (e moderatamente intelligente!), così tutti i maschioni sani superstiti possono andar a far marchette (protette) al vaticano!

Una ragazzina pesantemente molestata a scuola, isolata perché considerata comunque e sempre una provocatrice, non viene nemmeno presa in considerazione come bisognosa di assistenza psicologica nell’ambito della scuola stessa: per attenuare la responsabilità degli aggressori maschi giovanissimi, alle femmine si attribuiscono colpe come quella di essere belle e seducenti e vestire in un modo ‘sconveniente’. Anche al preside narciso e noncurante e alle professoresse che le girano le spalle e la fanno sentire una rompiscatole perché ha dato ‘troppa importanza’ a un ‘episodio da ridere’, e non intervengono in maniera responsabile e mirata su questi temi, raccomandiamo di andarsi a confessare!

Octopus troverà un’infinità di applicazioni, e la Piovra dell’arretratezza che soffoca l’evoluzione culturale di questo Paese, ma non solo, continuerà a proliferare, a fare vittime della discriminazione di genere, da ambo le parti. Sono già 56 le donne uccise da ex mariti-compagni-fidanzati nel 2012.

DOPO COETZEE, MULLER

novembre 25, 2010


1. Letture sante! Herta Mueller segue Coetzee, con intermezzi italiani da definire nella loro pallida espressione. Mueller ha frasi brevi, tronche. Intuizioni lampo. Suggestioni profonde, roventi e raggelanti.

2. Sul treno. Una coppia grottesca. Lui a metà strada tra i cinquanta e i sessanta, fattezze woodyalleniane, palesemente sposato; lei morbida trentacinquenne, occhioni luminosi e questuanti, perenne sorriso, avvinta al  braccio ehm… virile. Un continuo di telefonate in cui lui a voce percepibilissima nel raggio di sei metri, dipinge un quadro di fuga camuffata. Devo dire a mia moglie dove sarò a dormire, sì… sa che vado a roma… parla con un amico compiacente e gli chiede di aiutarlo a costruire un paravento… La giovane segretaria a ben guardare risulta un po' troppo costretta nel suo già ampio sedile. Si alza. Oh, ecco il trucco: è una culona gigantesca, incontenibile! E tu, Woody, ti sei ricordato di passare in farmacia?

3.  Mi scriveva in pvt un amico, a proposito dello scenario milanese delle recenti primarie che il pd organizza e perde!:

> So già cosa
> accadrà: un mese prima delle elezioni De
> Corato
> darà il permesso a qualche movimento di estrema destra

> /> > per fare una sfilata nel centro.
Tutti i gruppuscoli
> di
> sinistra si riuniranno per una contromanifestazione, si
> faranno
> infiltrare dai provocatori, così
> sfonderanno un po' di
> vetrine, bruceranno qualche
> macchina e gli indecisi ritorneranno a
> votare per la
> destra.
C'è solo da sperare che
>
> Albertini tolga un po' di voti alla Moratti.

Trasferendo il ragionamento a livello nazionale, vediamo quel che sta accadendo con le manifestazioni di protesta degli studenti: tensioni al senato, ecc. Conseguenze? Similari. Richiesta di ordine = sterzata a destra. Sono semplici manovre correttive!

4. A propos. Quando ripeschiamo i crediti di 2-3 miliardi di euro dalle curie? C'è qualche politico di buone speranze che se ne possa incaricare? Inutile parlare di solidarietà e apporto del volontariato cattolico per nascondere le aberrazioni finanziarie che regalano 240 milioni alla scuola confessionale e tolgono l'ossigeno alla gloriosa scuola pubblica in pilotato disfacimento! Muoviamoci.

5. Ho dato del fascista a un povero vecchio orgoglioso di essere di destra, che ha il mito della virilità e controlla quella altrui (spiaggia di capolungo a ge, fauna varia, pescatori per diletto ex naviganti, riccastri immobiliaristi, prof in pensione, casalinghe…) e che tra le altre cose, parlando delle 115 donne ammazzate in casa da mariti ex conviventi fidanzati ecc nel 2010 fin'ora, ha detto: sono loro che se la cercano!

Una destra avanzata, non c'è che dire.

Ma la mia azione pedagogica… even on the beach, e con asini conclamati e stagionati, funziona sempre!

Una donna anziana, omologa per dato anagrafico al suddetto patetico personaggio, prima di lasciare la spiaggia ha fatto la raccolta delle plastiche, in silenzio. Ci siamo salutate. Sennò ce le mangiamo, fa sconsolata ma determinata nella sua piccola esemplare azione.

6. Riduzione dei rifiuti. Ottimo esercizio. Prevenzione. Riuso. Riciclo in terza battuta. Ultima: recupero energetico.
Le quattro R.

 

VERMICINO DOCET

ottobre 8, 2010

interessante dibattito su VIBRISSE bollettino a proposito di TV della sofferenza:

http://vibrisse.wordpress.com/2010/10/07/una-scomparsa-che-ha-sempre-fatto-il-pieno-di-audience-in-tv/

AUTOSTOP E MORTE

dicembre 10, 2009

Le foto dei volti di chi ha dato un passaggio a Pippa Bacca e a Silvia Moro sono esposte in galleria Mudima. Manca quella dell’assassino di Pippa…

TO BE CONTINUED

PIPPA

dicembre 9, 2009

in verde l’abbiamo festeggiata:

http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=83036

PELLEGRINAGGIO AL LARIO

maggio 6, 2009

Cara Veronica,
non so se il tuo pseudonimo venga da questo magnifico lago prealpino (dovrei fare qualche ricerca in proposito) ma non sapendo bene con quale modalità appoggiare la tua campagna (elettorale) di autodeterminazione ed emancipazione, ti ho dedicato un pellegrinaggio.
Innanzitutto, dato che sei (sei stata e sei ancora nonostante i ritocchi) bella come una madonna, sto raccogliendo adesioni per intitolarti un santuario. L’idea più elevata è, in tempi di cemento avariato e scosse telluriche inaspettate, quella di progettare un santuario ipogeo (sai cosa vuol dire, vero? semmai da’ una controllatina in internet) in un luogo simbolico, che so, macherio, nel parco della villa, perché tu te la fai assegnare vero? e lì tac, senza scompigliare l’architettura e tutto l’assetto dei viali e dei laghetti, ci viene un grande open con colonne di presa di luce naturale ad altissima diffusione. Tutto ricoperto di terra e erba, in piena armonia con l’esistente!
E io Veronica che sono nel ramo del turismo culturale, ti porto bella gente, educata ed ecosensibile, che ti sarà profondamente devota!
Facciamo un bel programmino di incontri tematici sull’ecocompatibilità, il risparmio energetico, il car-sharing, il riuso, il riciclaggio dei rifiuti e ti dirò di più, ci mettiamo in rete con associazioni no profit, realtà imprenditoriali con spiccata propensione per il sociale, cooperative, gruppi solidali di consumo; ti presento Jacopo Fo che tanti anni fa ha intrapreso in Umbria un’attività agro-turistica-pedagogica ispirata al benessere psico-fisico, che implica il ritorno alla lentezza, ai ritmi natirali, alla natura. Invitiamo filosofi, scrittori, artisti, coreografi…
Ci sarà ad esempio una bella vasca idromassaggio per una fantastica abluzione profumata all’entrata del santuario, una sorta di quick wellness-confessionale, per prepararsi meglio ad accostarsi a te, candidi, rinnovati e pronti a ricevere la tua luce!
Ora, come dicevo, non so se sei Lario per via di questo posto che oggi ho visitato in tuo onore, da Lecco a Varenna in ginocchio! E su a piedi al castello di Varzio con i suoi merli quadrati e i rapaci in mostra (falchi, poiana, gufo reale, barbagianni…), e giù fino alla fonte del fiume Latte, che subito sfocia in te, nel Lario, accogliente, a pochi metri, essendo il fiume più corto del nostro Bel Paese.
Io Veronica, nel mio piccolo, sono con te, e ti scrivo pubblicamente su questa prestigiosa testata per farti arrivare il mio abbraccio solidale, il mio intento propiziatorio, la mia volontà premonitoria e tu sai quanto sia importante visualizzare un futuro prossimo per renderlo possibile, anzi reale, già segnato! Riappropriati della Casa e della Libertà insieme a tutto il tuo Popolo, Veronica! Il Popolo ti acclama adorante!

FORZA VERONICA!

STASI e MAX AUB

maggio 2, 2009

UN MONDO DI IMPUNITI

…ho acciuffato al volo il libro più piccolo e sottile che c’è l’altro ieri prima di partire e l’ho infilato nello zaino (se devo essere sincera, perché è anche questo il tema del post e non posso nemmeno permettermi di omettere a questo punto, ho con me anche un saggio trascinato da mesi, ma qui mi riferisco alla lettura come puro intrattenimento – poi si può discutere e speculare all’infinito su cosa sia puro e cosa sia intrattenimento…), e questo fascicoletto di poche pagine con la copertina blu ruvida contiene una raccolta di dichiararazioni di assassini in fase di ammissione dei loro delitti.

Libretto nello zaino, radio accesa in auto. Notizia del giorno (giovedì): rinviata la sentenza sul delitto di Garlasco per ulteriori approfondimenti. Prenderà o non prenderà 30 anni? Innocentisti, colpevolisti e garantisti attendono. Sulla spiaggia di sabbia fine di Marina di Pietrasanta, metto la mano nello zaino per cercare qualcosa e ripesco assieme alla vecchia radiolina a cuffiette il piccolo libro blu, ancora ignara del suo contenuto. Di solito sono consapevole della provenienza dei libri che popolano la casa ma questa mi sfugge decisamente: non  è un regalo, non è un acquisto, non è un ritrovamento di passalibro… mah! Forse un omaggio della biblioteca…? In ogni caso, leggo.

Sulle pagine dei giornali le foto di quell’essere biondo e azzurro come un principe del male, altro che favole e principesse! Che ne sarà della sua intrapresa carriera di esperto in economia e finanza? Figurerà negli annali della prestigiosa Università Bocconi con la sua fotolina bionda e azzurra e occhialinata, tra i tanti united colors of… studenti e studentesse, si diceva una volta, rampanti? Io mi vergognerei. Collega di Stasi… Che macchia, che discredito!

Le dichiarazioni degli assassini di Aub, sono semplici e sublimi.

Le negazioni della realtà, le bugie, le mistificazioni degli indiziati, imputati che sono passati (e ripassano sempre nelle trasmissioni di info-distrazione di massa!) in carrellata sui nostri teleschermi negli ultimi anni, sono di una perversione insopportabile. Seguono il trend della politica e dell’amministrazione della cosa pubblica: non ammettere mai di aver messo le mani nella marmellata e continuare a sorridere! O se sei un  assassino, piangere di cordoglio per il morto al suo funerale…

Se Stasi fosse innocente, farebbe schifo lo stesso.

Saluti da Colle Wanda, Massarosa