Posts Tagged ‘visioni’

GIBILTERRA, SARAMAGO E UN CERTO STILE

giugno 29, 2010


 

1. Il bagnino colto e sensibile parla del ricambio completo del Mediterraneo in 80 anni e della corrente triplice a Gibilterra, dove al centro dello stretto è in entrata e ai lati, sottocosta, in uscita. Il cumulo di rifiuti che scende dai fiumi e si accorpa a quelli che si trovano direttamente in mare, viaggia verso IL 7° CONTINENTE.

2. Il bagnino 'gnurant e ottuso non sa di cosa si stia parlando. Informati, salame!  http://www.google.it/imgres?imgurl=http://talpaonline.altervista.org/portale/e107_images/isola_plastica3.jpg&imgrefurl=http://talpaonline.altervista.org/portale/comment.php%3Fcomment.news.170&h=432&w=750&sz=177&tbnid=h71VzEkdULvK1M:&tbnh=81&tbnw=141&prev=/images%3Fq%3Disola%2Bplastica%2Bpacifico&hl=it&usg=__rLsXp-8wHk9eTil0mFnIGn2IFNU=&sa=X&ei=Ow4pTKf4ONKHOPz__IoG&ved=0CCkQ9QEwBA

3.  Vacanze all'insegna del risparmio per un padovano che dorme nelle stazioni e elemosina una focaccia: i nuovi barboni avanzano! E anche sulla spiaggia dove basta avere una mutanda colorata che assomigli a un costume, sono come pesci fuor d'acqua! Pur sentendomi affine, avrei qualcosa da dire… Son troppo vestiti, stralunati, sporchi, affamati… Non esercitano appieno la libertà che li permea nel loro stato e che è l'unica ricchezza che possono far valere, insieme a tutto il bagaglio umano che si portan dietro-dentro! Tornavo con la mia canoa a riva e… mi abborda scusandosi, dicendo che aveva per tutto il tempo rimirato

le mie scarpe da tennis,

con la frangia. HANNO UN CERTO STILE, mi fa, rapito… Ma, che dire? Se dignità e stile vanno a braccetto, i bagagli di un senzatetto non possono essere soverchianti, una zavorra, un impedimento, un alibi! Vivere alla pari è possibile. Fior di associazioni mettono in contatto mano d'opera agricola con agricoltori, e in Toscana è molto diffusa la modalità di approccio tra domanda e offerta. Anche qui è una questione di informazione! http://www.wwoof.org/; http://www.wwoof.it/

4. Al podere AIONE, ad esempio, lavorare alla pari si può: http://www.aionearte.it/ e si dipinge e lavora artisticamente il ferro, riposando nella pace delle colline volterrane!

5. Le sorelle R., temporaneamente spiaggiate sul litorale toscano, sono zitelle (detto benevolmente, tanto questa parola racchiude un mondo reale, una condizione diffusa) e… dove sono i PRINCIPI AZZURRI?

6. M. ha perso punti patente, ha scassato l'auto e, OBBLIGATO A SERVIRSI DEL TRENO, alla stazione dimentica la valigia sul marciapiedi… Talvolta però va a pescare con la barca e prende tonnetti e pesci spada, dai… non è disabile!

7. M. dimentica la sacca dei ferri golf al campo, distante 300 km… CHE M. SBADATI!

ERRORI O CRIMINI?

giugno 10, 2010

Strabilio.
Nel forum di Prima Pagina
http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/Page-ddd8f97e-d1a5-4a0f-94a0-9db44bd29c68.html
intervengono persone che per sensatezza, documentazione e profondità degli interventi, si meriterebbero molta più attenzione che quella del ristretto ambito degli ascoltatori di radio3 che alla fine se la cantano e se la suonano tra di loro (a parte poche voci dissonanti, che emergono quasi a difendere il premier, indignati per le critiche espresse!).

Vorrei sapere quanti sono. Gli ascolti radiofonici aumentano. A Prima Pagina, dalle 7.15 alle 8.35, vogliamo ammetere alcune migliaia? I conduttori sono di tutte le testate. Ora ne passa uno del Sole 24ore, moderato. Due interventi critici in particolare. Uno sulla politica in Sicilia e le pressioni elettorali nei mercati di scagnozzi ben vestiti che passano tra le bancarelle e intimano di VOTARE BENE per avere protezione: sono gli stessi della prima repubblica che hanno cambiato cravatta! L'altro sulle spese frivole o inutili come per la dotazione delle frecce tricolori (…) pagata come tre finanziarie!! I puntini di sospensione per dire che mi è sfuggito il sito web di riferimento. Ma un altro intervento ancora sulla sciagurata guerra fascista iniziata 70 anni fa oggi. Un ascoltatore intervenuto, con una notevole capacità affabulatoria, seria e asciutta nella sua precisione, racconta di suo padre conosciuto a sei anni perché impegnato nelle folli guerre di conquista italiane e dell'asse… E, per concludere con una dolente nota sulla democrazia, c'è chi denuncia una paralisi parlamentare, di un Parlamento che non è stato eletto ma nominato, e dello strapotere del presidente del consiglio…

E tutti quelli che non si informano, passivamente ricevono il becchime, beccano e son sudditi gaudenti. Per quanto ancora?

CASCINE A MILANO

maggio 13, 2010

aperitivo in cascina il 18 maggio

http://www.cuccagna.org/portal/IT/handle/?page=homepage


FORMAT

marzo 5, 2010

Una donna di trentacinque anni, con un viso delizioso, decide di sottoporsi ad una liposuzione della zona fianchi-cosce e a un ritocco al seno. Vuole cambiare vita. L'operazione sarà gratuita poiché lei, attrice di se stessa, presta la sua storia, veritiera e convincente, alla pay-tv. Paga l'utente-cliente, paga la pubblicità.

Vive nel milanese, ma viene dalla lontana Sicilia o meglio, dalla ancor più remota (in tutti i sensi) Lampedusa, col suo doloroso bagaglio di ricordi (lo testimoniano le lacrime autentiche): ha tre figli, un ex marito, un nuovo compagno affettuoso che la scorta in taxi fino alla clinica-set, dove recitano, con piglio sicuro (talora con eccesso di cortesia) i medici, attori di loro stessi, veritieri e persuasivi.

Alla concitazione dei reality ambientati al pronto soccorso, si contappone qui, la tranquillità di un ambiente asettico e ovattato, a misura di domanda di vera e autentica attenzione alla vicenda umana.

Quando però, dopo aver visto meticolosamente dividere in quarti con il pennarello (atossico, mi auguro!) le carni della coraggiosa donna, si procede alla aspirazione della massa adiposa (due litri!!), energicamente condotta dal medico più (elegantemente) accanito (e sanguinolento!!!) del team, cambio scenario con un rapido click.

E casco dentro un altro FORMAT, dedicato, sulla falsariga, al recupero dignità estetica, ma senza anestesia. Due donne (opposte per problematiche: l'una sciatta, l'altra eccessivamente carica di orpelli), stessa fascia d'età (ottimo target!), si affidano ai sapienti consigli di visagisti, sarti, psicodrammaturghi, ed altre figure professionali assortite, che le aiuteranno a sbocciare, fiori tardivi, incomprese dal mondo selettivamente impietoso.

La competizione sfocia nel trionfo della sciattona, pretty girl per un giorno, che è premiata con la scelta di uno tra i bonhommes della giuria, che l'accompagna fuori dalla scena, lasciando intendere che ora sì, può iniziare per lei, così rigenerata, una vera (gratificante!) nuova vita.

(Ma, chi ha visto la fine della puntata del format psico-truculento?)

ALBERI

febbraio 14, 2010

Alberi secolari, come si possono vedere nei parchi delle ville diventate patrimonio pubblico.

A Varese, la ex-città giardino, per gli abusi e la lenta ma inesorabile devastazione compiuta, che in ogni caso rappresenta ancora un lusso rispetto alla media dello scempio in questo Paese, si trova Villa Toeplitz,
 http://www.santambrogiolona.it/villa_toeplitz.html
 , dove alloggia un esemplare di Cedrus libani maestoso (ancora più bello di quello esemplificativo della foto!).

Ieri, l’ho abbracciato. Al tramonto, quando il parco è già quasi completamente in ombra (e per questo la neve persiste in ampie aree), un fascio luminoso si proietta solo sull’altura dove il cedro risiede.

E, guarda guarda lo Zeit-Geist che si affaccia!, proprio stamattina per Radio3, negli approfondimenti di PAGINA 3, si parlava di un movimento di appassionati di alberi secolari che praticano il contatto fisico in forme rituali urbane (ma anche non…) di devozione alle piante: un abbraccio di amicizia e per ringraziamento!

VERITA'

febbraio 14, 2010

IMMAGINIAMO LA VERITA’

VOYERISMO ESISTENZIALE 2

febbraio 8, 2010
L’INVITO A PRANZO

La dirimpettaia si era dedicata a lungo all’apparecchiatura della tavola.
Di lei non erano mai visibili i connotati, ma solo un braccio teso o un fianco.
Il viso coperto dalla capigliatura arricciata di media lunghezza.
Aveva sistemato una decina di coperti.
I piatti e i bicchieri erano tutti diversi, così come i tovaglioli.
Raffinatissima combinazione di forme e di colori.
Peccato che il giorno dopo la tavola fosse ancora intonsa.
Nessuno si sedette a quella tavola.
Forse lei stessa, giorno dopo giorno, sottraeva un piatto,
un elemento del set.
La tavola apparecchiata per un pranzo che non fu, gradualmente scomparve. 
Ciak, non si gira!