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GENOVA: DI FIERA IN CONVEGNO (NON FIORI MA OPERE DI BENE!)

aprile 29, 2011


 


Per  un codino di vacanza pasquale, mercoledì mi sono ritrovata coinvolta in una visita ad EUROFLORA, la kermesse delle piante e dell'arredo da giardino con molti spunti interessanti e anche curiosi. Tornando, mi sono imbattuta in un'affissione con la pubblicità informativa dell'imminente CONGRESSO di cui ho trovato traccia web nel trafiletto riportato qui sotto:

Tutti gli atei d'Europa a congresso sotto la Lanterna

SI PUÒ vivere "in un mondo senza Dio"? Non c'è città migliore in tutta Europa di Genova per discuterne, si sono detti gli atei, razionalisti e umanisti del vecchio continente: e infatti, dal 5 all'8 maggio prossimo, Genova si trasformerà nella capitale europea dell'incredulità – con il patrocinio del Comune: già prevedibili le polemiche – accogliendo il congresso europeo di tutte le organizzazioni di coloro che una volta si definivano "liberi pensatori", intitolato appunto "in un mondo senza Dio". L'iniziativa è dell'Uaar, che sottolinea in un comunicato come il congresso, organizzato insieme alla Ehf/Fhe, la federazione europea degli umanisti, allinei nomi di tutto rispetto del pensiero laico, come Piergiorgio Odifreddi, Telmo Pievani, Taslima Nasreen, David Pollock, Margherita Hack, Giulio Giorello, Paolo Flores D'Arcais. Certo, non è casuale la scelta di Genova: perché è la città dell'arcivescovo Bagnasco, presidente della Cei, e dove si è scelto di far circolare l'"ateobus" che invitava a riflettere sulla mondo senza Dio.

(d.al.)

Bene, mi son detta, chissà che non riesca a capitarci…? Vero è che sabato 7 si tiene anche il convegno dalla Massima, nel Varesotto, e ho già speso parole di accordo con i vecchi amici… ma GIORELLO (già visto più volte a conferenze), ODIFREDDI (già incontrato al GIOVEDI'), PLEVANI, FLORES D'ARCAIS (sentito alla presentazione di un libro di Cipolletta alla Bocconi cui presenziava insieme a Tronchetti Provera), la HACK… vuoi mettere? Quando li riacchiappo tutti insieme?

Eh, troppo succulento il tema!

Mi ricorda che periodicamente c'è qualcuno che mi chiede: lei crede in DIO? E io puntuale (attendo serenamente l'appuntamento con la conversione, che non escludo, anzi sfido allegramente e pacatamente…) rispondo: ragazzi, vedete, io sono ACONFESSIONALE, che è il dato che mi interessa di più comunicare. Non aderisco ad alcuna religione. Sono equidistante dalle religioni che ritengo interessanti retaggi culturali, luoghi attorno ai quali si realizza aggregazione umana tuttora e perciò meritevoli di attenzione per l'importanza antropologica politica sociale e di costume che rappresentano. Indagare sulle motivazioni che spingono gli individui ad aderire alle religioni con slancio o tiepidamente che sia, è fondamentale per interpretare i comportamenti umani. Perciò con profonda curiosità non mi sottraggo al confronto. Anzi, mi ci ficco con piacere!

Qualcuno ha detto: per andare nel mondo bisogna essere sicuri di essere autentici. E anche: l'incompletezza (io non mi sento affatto amputata! ma non credo che sia questo il senso del termine usato…) rende più liberi! Evviva! Dio, mi spiace un po' dirlo perché sembra dissacrante ma non lo è per coloro che vanno oltre, è uno zuccherino, un riparo, un rifugio (e dato che spesso l'appartenenza causa tensioni, divisioni e porta al conflitto, non è nemmeno conveniente a ben pensarci…).  C'è fortunatamente chi non ne ha bisogno. Arrivederci a Genova.
http://www.uaar.it/news/2011/03/26/programma-definitivo-del-convegno-in-mondo-senza-dio/

VERMICINO DOCET

ottobre 8, 2010

interessante dibattito su VIBRISSE bollettino a proposito di TV della sofferenza:

http://vibrisse.wordpress.com/2010/10/07/una-scomparsa-che-ha-sempre-fatto-il-pieno-di-audience-in-tv/

voci di corridoio

ottobre 5, 2010

scommetto che se mi metto quel vestitino di maglia attillato che magicamente mi cade giù bene senza evidenziare i rotoli di ciccia poi qualcuno se ne accorge è cinese sì l'ho preso a riccione sulla piazza lungomare in uno slancio di follia da acquisti insieme al rosa e al viola e questo è di quel color petrolio che mi ricorda un vestito fatto dalla sarta trent'anni fa ma davvero sta bene addosso ha anche un collo sciallato e dall'etichetta si vede che si vende in inghilterra dunque il gusto è diverso da quello che di solito circola in italia perché i cinesi hanno una grande capacità mimetica si adattano insomma poi in effetti c'è stato qualcuno che ha detto ma come sta bene vestita così ed era sincero l'unica cosa che senti quando c'è della sincerità nei complimenti è quella vena di sorpresa mista a vera ammirazione se c'è solo la seconda ci si può anche trattenere per non dare piacere all'altro ma se la componente della sorpresa domina ecco che l'ammirazione sgorga spontaneamente e senza remore vabbe' ci sono giorni che si concentrano le telefonate delle amiche o diciamo conoscenti così oggi ho visto velocemente la m. l'a. la p. la p. e l'a. che mi invita al volo a palazzo reale per la visita a dalì con l'azienda e ci facciam di dalì dai suoi pezzi metafisici degli inizi fino agli '80 con la crepa e la teoria della catastrofi e il cortometraggio in collaborazione con disney non era pazzo ha detto la spigliata guida ma sfruttava la paranoia per esprimersi liberamente ricco buffet finale e un giro di riepilogo con approfondimenti dei dalì non commentati dalla guida in precedenza doveroso e ancora ricco di sorprese mi ritiro contenta di aver sistemato oggi un bel po' di cose la data infatti deve essere cerchiata sul calendario erano perlomeno dieci anni che non andavo a lavorare così presto i turni son turni gli orari sono orari e la prospettiva cambia quando sei in pista dalle sette e mezzo bene bene