Posts Tagged ‘zelo’

IL LATO FRIVOLO…

febbraio 23, 2010

Vale la pena intraprendere un viaggio nel costume dell’istituzione alla base della società che conosciamo. Troppe sono le testimonianze che mi giungono da più parti. Stavo per scriverne… Ma mi son distratta. Questa baracca in effetti è perennemente accesa in assenza o presenza della mano umana. Macina, macina… Un vero collegamento col mondo! Un messaggio costante come una lucina nella nebbia che lampeggia e segnala: ci sono! E se ci si vede, vuol dire che stiamo percorrendo lo stesso tratto di strada!

Dedicato a tutte le famiglie che conservano il segreto su episodi che potremmo chiamare ‘disgrazie innominabili’.

Per non entrare nel merito subito (che gusto ci sarebbe?), comincerò col descrivere ciò che di solito risulta più visibile: qualcuno nel clan si incarica di essere sempre molto sorridente, ciarliero, perfino ridanciano…

http://ioleilaltra.altervista.org/images/news/comiche_risata_massaia_animata_01.gif

Per depistare. Per distogliere l’attenzione dal vero problema. Dal nocciolo. Dal nodo. Dal groviglio delle responsabilità.

Per dare a bere che TUTTO VA BEN! E intanto continua la serie delle bugie che si aggiungono e si stratificano sperando che nessuno metta mai mano ai cassetti delle vecchie carte… 

Ebbene, così come dopo il Big Bang e l’espansione di questo Universo, come di quelli che lo hanno preceduto, avviene il Big Crunch, all’occultamento della verità che parrebbe uno stato infinito, ne segue per collasso il suo disvelamento…

Si troverà un nuovo equilibrio. Un assetto finalmente senza tabù. Pulito.

SCHIAVISMI

gennaio 14, 2010

ELOGIO DELLOltre a quello che salta all’occhio dei braccianti agricoli delle arance come dei pomodori, ve ne sono (è ovvio) di molto ma molto più sottili.

In famiglia, ma dài… Nel lavoro intellettivo, ops…
Nella scuola, ma davvero…

Propongo un sondaggio preventivo, o brain-storming, se si preferisce.

Come si esprimerà mai lo schiavismo nella scuola? Vediamo un po’…

Ah, a latere, ricordate il bidello-chef? (con tag chef a domicilio del 15 settembre 2009)

Ebbene, a suo carico ci sarebbero forti indizi di furto ripetuto ai danni degli alunni… Il bidello-chef gioca ai cavalli e perde… 

KM ZERO

dicembre 17, 2009

Ritroviamo la sobrietà!

http://www.aziende-oggi.it/archives/00057701.html

MESSINA, LA TAV E IL RESTO

ottobre 5, 2009


Messina è molto lontana dalla TAV,
ma c’è un nesso: IL DISSESTO.

Detto comunemente IDROGEOLOGICO,
perché vede coinvolti i comparti acqua e terra,
e questo è uno di quei casi in cui i termini tecnici colmano un vuoto lessicale.
Per incuria e speculazione da una parte, per insana progettazione delle cosiddette ‘grandi opere’ dall’altra.

Il ‘bel paese’ frana.
Stava su prima,
quando non c’erano le parole per chiamare il problema, c’era solo l’amore per la terra,
il rispetto per il bosco, la devozione per il fiume.

I disastri non avvenivano per cause antropiche,
ma erano dovuti ad aggiustamenti naturali,
indipendenti dalle azioni della ‘civiltà umana’,
non ancora così incisive.
Ora siamo noi con i nostri gesti sconsiderati a procurarceli.
Avidi, maldestri, e stupidi.

Come se non avessimo la cultura e gli strumenti per capire che i colpi inferti alla terra
provocano squilibri.

Il male che ci ritorna dovrebbe fermarci.
La sofferenza dei messinesi oggi,
come quella di altre popolazioni ieri,
non può lasciare indifferenti tutti gli altri
che solo per caso vivono altrove.
Siamo tutti coinvolti e prima o poi lo scopriremo.

Il disagio dei bolognesi
che vivono vicino al cantiere della nuova stazione TAV con le loro case lesionate,
degli agricoltori del Mugello,
con i loro campi sconvolti dalla deviazione o dal prosciugamento delle risorse idriche
(la falda interrotta, deviata e i fiumi secchi…)
è una realtà che pare piccola, circoscritta,
per molti insignificante, ma io la sento lancinante.

Anni fa avevo invitato a scuola,
nell’ambito di un iniziale progetto
di educazione ambientale,
una geologa del servizio regionale,
che aderì a titolo gratuito.
Fece vedere le diapositive dei disastri
e spiegò bene i termini della questione.
I ragazzi capirono.

Ma se non si insiste sull’informazione, si perde il contatto con la realtà. E si rischia verosimilmente di rimanere preda di un disegno mirato che porta all’oblio, all’ottundimento, avvolti da una magica luce, non quella della sapienza, bensì quella della tv che ci invita a consumare consumare consumare,
senza porre obiezioni.

 

Parallelamente però, bisogna ammetterlo,
sopravvive,
in nicchie non si sa per quanto ancora possibili,
la volontà di far luce davvero sui fatti
e i misfatti di questo paese disgraziato,
massacrato e sconvolto dalla sconsideratezza, inadeguatezza e incompetenza
di chi lo amministra,
e spuntano e resistono trasmissioni come PRESA DIRETTA

che ci illustrano (faziosi?) le sproporzioni finanziarie della TAV rispetto alle piccole sensate operazioni di manutenzione, di prevenzione sul territorio che eviterebbero i danni peggiori.

Vogliamo darci una sveglia?
Vogliamo riappropriarci della nostra capacità di vedere e interpretare la realtà in piena autonomia?
Non abbiamo bisogno dei politici affaristi delle parentele mafiose.

Questa è la fatica di partorire una nuova generazione di persone oneste e capaci che si curino del bene comune. 

mi adeguo

settembre 11, 2009

non andrebbe qui, ma…

 

 QUESTO BLOG RISPETTA

LA LEGGE N. 62 DEL 7-03-2001

La NUOVA SARDEGNA

agosto 30, 2009

La Pelosa, basta creare zone «fumo»

isola piana di fronte alla pelosa

Alcuni giorni fa, a firma di Federico Spano, la Nuova ha ben documentato il grado di maleducazione a cui la bellissima spiaggia della Pelosa è sottoposta giornalmente…

REPLICA

agosto 27, 2009
In merito all’articolo di Spano del 23 agosto sulle cicche della Pelosa…
 
Sono io la volontaria del blog contattata dal cronista.
Mi spiace, ma gli operatori del comune, non si sono visti! Sarebbe opportuno fare trasparenza sull’ora e le effettive modalità di raccolta dei rifiuti da parte dell’amministrazione, perché le testimonianze dei presenti sono negative, soprattutto per quel che riguarda proprio la raccolta delle cicche.
Gli operai portano via i sacchi neri e svuotano i pochi cestini esistenti! Ma la raccolta dei mozziconi fatta su larga scala, necessita di macchine che filtrano la sabbia (se ne vedono in altre spiagge, senza citare sempre il modello romagnolo!). Ovviamente una prevenzione seria sarebbe l’ideale e molti la chiedono: VIETATO FUMARE sulla spiaggia in genere e attrezzare aree per fumatori!
Grazie.
Paola Zan http://paolazan.splinder.com/

PELOSA

agosto 7, 2009

Messaggio dalla Pelosa di Stintino: qui ogni mattina un drappello di volontari raccoglie i rifiuti lasciati dai visitatori del giorno prima. Mozziconi di sigaretta a chili! Quando verso le nove la spiaggia è già gremita, i volontari vigilano e intervengono per prevenire l’abbandono di ulteriori rifiuti e per sensibilizzare i fumatori, che vengono pacatamente ma con determinazione invitati a non lasciare le cicche nella sabbia… che non è un immenso posacenere pubblico! Un comportamento virtuoso anche minimo rappresenta il seme che germina lentamente ma inesorabilmente e produce nuove piante che porteranno frutti sempre più copiosi! L’esempio si diffonde, i bimbi incuriositi  aiutano spontaneamente e indicano le cicche che spuntano qua e là, gli adulti plaudono e riportano appassionate testimonianze di abusi vissuti, verso i quali si sentono colpevoli per non aver avuto il coraggio di intervenire e denunciare: ora capiscono che basta poco! La volontà di dare un contributo concreto a mantenere l’ordine naturale e la pulizia si fa sempre più forte e il gruppo cresce. Turisti innamorati della Pelosa, sardi allarmati per il deterioramento della loro Terra, si consultano e operano in sinergia: la loro azione silenziosa e pacifica è eloquente, parla chiaro a tutti, anche a quelli che si ostinano a nascondere la testa… sotto la sabbia!

CORSO NUOVO per FARE PRESENTE

Mag 28, 2009


CORSO NUOVO è un progetto
per FARE PRESENTE nella SCUOLA.
E’ necessario ripensare le relazioni tra docenti e alunni e introdurre i CORSI,
in sostituzione dell’impostazione sulla base delle classi. I CORSI conferiscono dignità e responsabilità agli insegnanti, valorizzando le propensioni individuali nella gestione della didattica.
L’aula dedicata alla materia di insegnamento è LABORATORIO-BIBLIO-VIDEO-MEDIA-INFO-TECA
e contiene tutti i materiali necessari per favorire l’apprendimento.
L’entrata nello spazio di lavoro diventa sacrale.
Gli alunni rispondono all’insegnante attraverso opportune verifiche sulla loro preparazione:
passano al livello successivo o ripetono il corso.
Oggi gli alunni sono giudicati dal consiglio di classe
che li può ritenere globalmente in grado o meno di frequentare la classe successiva, inducendo forti disparità: fino a tre materie con carenze oggi si passa con il recupero e gli esami di riparazione, ma sappiamo che l’efficacia delle operazioni di soccorso degli alunni in difficoltà, le strategie di persuasione verso gli alunni che a vari gradi rifiutano il dialogo didattico-educativo e non ne comprendono l’importanza, il rigore e l’uniformità dei criteri di giudizio non sono garantiti, e il risultato è un’ampia collezione di vistose storture.
I CORSI permettono agli alunni di seguire con successo gli insegnamenti singoli e di soffermarsi qualora si rendesse necessario sulle materie verso le quali presentano difficoltà di apprendimento, senza vivere l’umiliazione e la dispersione della ripetizione della programmazione dell’intero anno scolastico…
So bene che si potrebbe porre obiezioni sulla propedeuticità e sull’opportunità di comporre team di insegnati che progettano le linee essenziali di un piano didattico comune nello stesso istituto, fatte salve tutte le condizioni di libertà didattica e le garanzie di democrazia e pluralismo:
il potenziamento dell’azione didattico-pedagogica che deriverebbe dall’istituzione dei CORSI, per ciascuno di essi, non esime dal tener conto di tutte connessioni tra discipline in senso logico e temporale. 

C'é LETIZIA e Letizia

Mag 26, 2009

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LETIZIA, IL BUON SENSO E IL CONSENSO.

 

Letizia qui non è Noemi, bensì la Moratti. Interrogata sui progetti dell’EXPO, si barcamena sorridendo molto a(ma)bilmente e conduce l’interlocutore dove vuole. Sul suo terreno di gioco. Non solo perché è stata invitata lì apposta. Tiene la palla e non la passa. Dice che Milano ha avuto un riconoscimento a livello internazionale per aver istituito una commissione di vigilanza sul grado di contaminazione mafiosa delle imprese, che il verde promesso ai cittadini milanesi ci sarà, rigoglioso e abbondante (più del Central Park, e di altri parchi urbani celeberrimi) secondo il ridondante e ambizioso progetto LE VIE D’ACQUA che attinge alla visione leonardesca della città. Le sciure degli attici fioriti afflitte in anticipo dalla sindrome da ombra tacciano! Le torri che emergeranno fiere dalla polvere del cantiere saranno abitate da 15000 persone (con 10000 auto al seguito?) e questo dato dovrebbe confortare i milanesi o aspiranti tali perché, diceva l’accompagnatore azzimato della Moratti, l’immissione sul mercato di nuovi alloggi riequilibrerà i prezzi: geniale!

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Su tutte, una grande argomentazione veramente populista e bipartisan: non è giusto e intristisce la Signora parlare così male di Milano! Una città ricca di gente onesta che si alza presto la mattina e va a lavorare, una città che si distingue per le sue iniziative umanitarie e la presenza di un’alta desità di benemerite associazioni di volontariato… una città attiva e creativa! L’immagine che voi (comunisti del servizio televisivo pubblico) ne date è deviante, fuorviante…

Peccato che il giro d’affari dei pochi sparuti malavitosi, sia di gran lunga più consistente rispetto ai quattro spiccioli sudati dagli onesti e diligenti lavoratori, eh eh…