Posts Tagged ‘zia – zie’

PIETRO NICOLINI E LE SCULTURE FALLICHE

ottobre 11, 2012

Ugo Cornia l’inserirebbe ne Le storie di mia zia. Lei, la zia di mia madre, era stata segretaria di un senatore del regno. Quando morì, si ritirò in convento. Non di clausura, ma pur sempre una comunità di suore. E fece la maestra. Nel frattempo, gli eredi del senatore, si contendevano la sua bizzarra eredità: una collezione ricchissima e raffinatissima di sculture falliche di tutte le dimensioni, di tutti i tipi di materiali possibili, dai metalli al vetro, dal legno alle gemme, dalla galalite all’avorio. Purtroppo la ricerca in rete non dà risultati. Quel Nicolini di quasi un secolo fa, che incontrava formalmente Guglielmo Marconi (con mia zia al seguito, solerte segretaria) non si trova. Rimpiango di non aver tenuto l’articolo di Repubblica che descriveva la sua collezione e le vicissitudini della trasmissione ereditaria. Rimane aperta la domanda: sarà stata smembrata, venduta, o donata ad un museo?

LE ZIE DI ZANZOTTO

febbraio 15, 2011

In un'intervista, il poeta novantenne rievoca l'infanzia popolata da zie che cantavano filastrocche e mescolavano la lingua locale con l'italiano aulico. Le stesse parlavano orgogliosamente del piccolo Andrea come di un portento, che nemmeno le maestre capivano, tanto era elevato!

Figure di donne. Le zie sembravano a carico della famiglia, in realtà lavoravano gratis e il loro contributo all'economia del gruppo famiglia non era trascurabile, nella cura degli infanti, dei fanciullini con l'assistenza ai compiti di scuola così come dei vecchi…

Alessandra Bocchetti, nel suo discorso in Piazza del Popolo l'altro ieri http://www.youtube.com/watch?v=1pFzR1f9eKA ha sottolineato limiti e potenzialità delle donne, nell'esecuzione delle loro tradizionali mansioni in una dimensione di accettazione silenziosa e di schiavitù.

Zanzotto in un certo senso ci dice che senza le zie empatiche e soccorrevoli, non sarebbe Zanzotto.

Ancora un sacrificio di donne dietro la visibilità di un uomo!