PASSAGGIO A VIAREGGIO

aprile 23, 2017

Da lassù dove crescono gli asparagi selvatici e bruciano le felci secche grazie alla mano del povero piromane assetato, a quaggiù. Dove crescono le maschere del carnevale e se brucia qualcosa è alla stazione il ricordo, un eterno funerale. Fior di artisti. Propaggini paramaremmane. Note swing romane!

ADDIO MARIUCCIA

aprile 18, 2017

Ci rivedremo con un pennello in mano e tanti colori, per dipingere un mondo migliore!

GUERRA, CURTI E DE CURTIS

aprile 15, 2017

In Sardegna è stanziato più del 60% degli armamenti N.A.T.O. presenti sul territorio nazionale. E se ne producono a Domusnovas, rendendo possibile l’occupazione di 200 persone che temono la chiusura della fabbrica più della guerra.

Curti è un cognome che si presta bene a coprire il nome di una compagna di teatro… Sembra quello di un collega, di un fornitore o un cliente.

Totò.

LA MADRE DELLO SMARTPHONE, LA PACIFISTA DI FAENZA E SERENELLA

aprile 14, 2017

Bomba madre. Ieri in uno sciccosetto ristorante on the beach, di una donna al tavolo non si riconoscevano i connotati perché era piegata sullo schermo e i capelli le facevano capanna. Suo figlio dodicenne sbonconcellava una pizza (in quanto parenti stretti del proprietario, hanno a noia le chitarrine con molluschi sgusciati…). Scena immobile. Una pietà. A giudicare anche dalla posizione del ragazzino sulla molle sedia regista che lo abbraccia.  I genitori, per sembrare rigorosi coi figlioli, impongono il divieto dell’uso di qualsiasi device, ma diventano particolarmente aggressivi se lo accantonando loro stessi privandosene anche per un frangente.

La pacifista di Faenza intervenuta a Prima Pagina richiama l’attenzione su una manifestazione che si svolgerà oggi a Ravenna dalle 17.30.

Serenella, delle Donne in Nero di Bergamo, evidenzia la disinformazione sulle spese per armamenti in Italia, primo produttore europeo, secondo a livello mondiale. Forma mentis.

UOMINI E GATTI

aprile 13, 2017

1. R. è un uomo privilegiato. Vive in un attico affacciato sul mare, là dove brulicano marinai, scaricatori di porto e militari dietro muri sormontati da filo spinato (si sa, in Italia coesistono magnificenze e storture!). Ha studiato, lavora regolarmente e scrive per passione. Mai sposato. Senza figli. Ha convissuto. Corre come un matto. E ha due splendidi gatti, eternati da un grande trompe-l’oeil con loggiato e glicine perennemente fiorito in salotto. Le donne che incontra e presentano la propria candidatura saranno scartate se pretendono di distogliere la sua attenzione dalle esigenze quotidiane delle amate bestiole. Le goccine contro la tosse stizzosa o il disinfettante intestinale di Fofi e Cicci sono la priorità. Vuoi mettere la soddisfazione di preparare un piattino gourmet, vederlo leccare fino all’ultimo microframmento e raccogliere quell’infinita totale ma discreta e non asservita riconoscenza tipica del felino?

2. S. è sistemato in un appartamento di medie dimensioni in un caseggiato popolare nei sobborghi di un importante capoluogo dell’opulenta piana del Po. Sembrava un affare. Ma l’amico che gliel’ha venduto si è rivelato sleale e lui disconosce l’improvvida decisione di aggiudicarselo in fretta, col suo apparato di solidi infissi in alluminio oltreché comodi pensili-cucina già installati e successivamente in parte segati per farci stare un imponente frigorifero american style, che ora disconosce in blocco. Ha i muri dipinti di nuvolette colorate, create con quella tecnica ‘spugnata’ in voga anni fa e diffusa nelle abitazioni modeste allo scopo di impreziosirle, eredità culturale della sua ultima convivente che tanto le aveva desiderate, e che ora disconosce. Ha due bici in camera che polarizzano l’attenzione e se la giocano coi suddetti infissi anodizzati, manco per sbaglio velati da banalissime tendine. Non ha trompe-l’oeil perché è già tutto trompé in quella casa. Appena entri, se sei sfinito dal lavoro o dall’allenamento, ti puoi gettare direttamente su un divano con penisoletta e godere di una panoramica TV collocata su una mensolona polistrato marron sul moncherino di una parete (livellaaaaa dove sei??) demolita in un raptus, cui fa da sfondo un cumulo di attrezzature già nascoste in quel che si poteva definire un disimpegno prima di accedere alla già citata camera-officina. A corredo di tutto ciò, parcheggiata in qualche modo sulla strada, ha un’auto usata che disconosce per il tanfo preesistente. Due stelle però illuminano la scena: sono i due splendidi gattoni che zampettano, attraverso l’apposita finestrella, dal balcone al tavolo di cucina, saltando poi dalle cassette igieniche al lavello, e viceversa. Alle tenere bestiole, inconsapevoli, si fanno volentieri i complimenti per l’insolita lucentezza del mantello.

3. T. vive in una casa indipendente, in affitto, alla periferia di una città da favola. Quando lava il pavimento ci vogliono due giorni per farlo asciugare perché non strizza il mocio. Idiosincrasia. A ognuno la sua. A lui, diverse. Ha un fratello ludopatico con l’attaccatura dei capelli bassa. Ha due biciclette in camera da letto e due nel piccolo cortile piastrellato dall’amico così scala dalla pigione. Ma possiede due sontuosi gatti: un vecchio e mesto trovatello dal classico bicolore mantello e il nuovo scattante dominatore tigrato che lo affianca, rispettandolo.

Esercizio: trascrivere tutto al femminile e analizzarne l’effetto. Cosa muta? Cosa migliora o peggiora nella qualità della vita dei soggetti ipotizzati? La loro percezione sociale? Quali elementi storici possono aver determinato e caratterizzato lo status attuale? Cosa li accomuna veramente al di là del fanatismo per lo sport, la corsa a piedi o su due ruote che implica La Fatica… e degli amici gatti?

ZALONE

aprile 6, 2017

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IL MASSIMALISTA

aprile 6, 2017

Per non dire che Trump è impulsivo e imprevedibile.

I RICCI, IL NONNO DEL GABIBBO E LE CONATE!

aprile 5, 2017

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SIAMO TUTTE NIPOTINE DI MOLL FLANDERS?

aprile 5, 2017

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GAMMIFICATION

aprile 5, 2017

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Qualcuno ha scritto: si sopravvive di ciò che si riceve, ma si vive di ciò che si dona.

(una vita da vivere… piuttosto che un libro da scrivere? mah!)