LA MARIELLA LA VANDA E IL TOPO GIGIO

settembre 26, 2020

Giugno e luglio, prendisole a pois. La divisa dell’estate 20 20 numero uno.

Agosto e settembre, transizione dal prendisole a pois bretelline incrociate sulla schiena sempre libera esposta e fresca, al tubino nero quattro strass e tre stringhe sulla schiena libera come sopra ma le bretelline cadono sempre e le stringhe che sono orizzontali tendono ad accorparsi verso il basso nella zona della lordosi che non è accumulo di grasso nonostante non possa dirmi magra. Direte non è lardosi lo so ma le assonanze sono trappole importanti della lingua. E lardosi non esiste nemmeno.

Apro un altro inciso da magra a Magro che combinazione! Dopo vent’anni io davanti al negozio della G. e lui che transita in bicicletta io al telefono e lui che mi apostrofa con un complimento da marpione posa la bici del ritorno a casa di 12 km oltre le saline e sotto la camicia rosa salmone mostra e si percuote il muscolo insistendo che è ancora magro Magro come allora bello bello come allora ed è solo un po’ stanco i capelli sono corrosi riarsi dal mare dal sole biondicci e i suoi planisferi sono magici e le sue tavole traboccano di colore dal 2006 non è più a Milano ma ci pensa sempre

Viaggiare con due vestiti una giacchetta nera leggera con spacchi alle manichette a tre quarti e una sempre nera per le serate più fresche o le traversate in nave con il suo interno scozzese riconoscibilissimo di burberrys avuta chissà come potrei perfino ipotizzare un lascito fortuito di fronte alla chiesa di San Carlo in San Babila che accoppiata di santi ssignuuur che ti assistono in tandem quando esci dalla gloriosa balera un pezzo di America l’arizona di via Natale Battaglia all’una di notte per attraversare in bicicletta veloce e liscia o non tanto veloce pla pla le pedalate morbide ma sempre liscia e felice il centro di Milano lambendo el domm verso sudovest fino a la porta vercellina e il piazzale di Sanvittuuur Milan nel cuuuoor

Viaggiare leggera significa… tutto ciò che implica viaggiare leggera.

Vestiti che si lavano si asciugano e proprio non si stirano perché non si possono stirare quanti punti di rammendo a quello a pois quante sacre punciate sulla cucitura ventrale dei due teli svasati e all’altezza dei lombi posteriormente che ricami!

Scuciture e rammendi della vita.

Insomma ricevo una mattina che sono a Milano come raramente accade di questi tempi alcuni messaggi anonimi che adducono varia preoccupazione attorno alla mia assenza dal blog da luglio. E che post inquietanti sono quelli di luglio mascherine sintomi mascherine si riferiscono però ai sette otto mesi precedenti tranquilli.

Attenzione chi manda messaggi in Whatsapp deve sapere che aprendo l’icona in basso a destra compare il nome registrato nell’applicazione. Si può essere identificati con nome e cognome. Apro allargo e scopro chi è.

Topo Gigio.

Ah gli dico io adesso devo andare a Inganni ma mi ma mu volevo solo sapere come stavi io adesso ci ho da lavorare anzi dato che il lavoro non ce l’ho ci ho da cercarlo e cercarlo è un lavoro ora che mi ci sono messo non posso staccare sennò che lavoro è quello di cercare il lavoro che non c’è e Bi bi e Bi bo adesso che so che stai bene son contento e ma mi e ma mu ciao

Poi arrivano altri messaggi Ma adesso compare il mittente perché l’ho rimemorizzato

Vorrei fare una pausa e prendere una boccata d’aria ti raggiungo a Inganni.

La vita. Un caffè no una banana del mercato sì il venditore la guarda È priva del picciolo me la regala così ha risparmiato ma soprattutto davanti all’associazione a cui avevo portato i tappi di sughero raccolti per mesi nel caseggiato abbiamo fatto 7-8 chiacchiere con due milanesi una di Porta Nuova finita in periferia negli anni 70 quando costruivano i condomini e l’acquisto di una casa era accessibile e l’altra che viene da porta cicca stesso iter la Vanda con la v e la Mariella con la m a calcolare quanto di milanese ci sia nelle persone uno ci arriva da bambino e ci fa anche le scuole elementari una ci arriva da grande e ci fa 24 anni la fetta più grossa della sua vita la vita dopo Ferrara e fettine di Svizzera molto dense e succose come di Lombardia laghe’ della Val Camonica e del varesotto Che Dio ci benedica

Per finire che oggi su Facebook la mia amica G. un’altra G. non sapeva ancora che il business è cambiato o meglio lo scenario era impostato da mo ma si è imposto infine e non si tratta di un’impostura!

RASSICURAZIONI LAMPO

settembre 25, 2020

Comunico a* tutt* * mie* affezionat* lett*r* che il mio ‘silenzio stampa’ di agosto e settembre è da attribuire allo stringente impegno rivolto soprattutto ad attività onirico-paesistico-naturalistiche ed eventualmente organizzative/scrittorie sul fronte degli allestimenti artistici corredati di note critiche e nondimeno della nuova raccolta poetica sull’Estinzione, con selezione e editing annessi, che chiuderà, con l’ultima proroga, il 10 OTTOBRE, ovvero tra 15 giorni.

Inviate con fiducia° i vostri componimenti poetici a paola.zan.blog@gmail.com!

GRAZIE a chi ha già aderito, a chi vorrà partecipare, e a overview editore che pubblicherà.

Con gioia!

° così come altri 21 aut*r*c con 41 pezzi hanno fatto finora

MALATI DI MASCHERINA

agosto 29, 2020

Ricreare socialità. Aggregazione. Circolazione delle idee.

Ballare.

ZAVOLA

agosto 6, 2020

Dopo Starnona, sarò Zavola.

LINGUAGGIO DISCRIMINATORIO

agosto 6, 2020

Stai composta

Ne va della tua reputazione

Pettinati

Sorridi

Sii carina

Aiuta la zia ad apparecchiare

Non alzare la voce

ANTROPOLOGICA-MENTE

agosto 1, 2020

Prima tirano fuori il libero arbitrio. Poi dio ti mette alla prova. E infine il disegno divino è sempre imperscrutabile.

CONFESSO

luglio 31, 2020

I miei sintomi negli ultimi sette mesi.

Bruciore insistente agli occhi, con lacrimazione abbondante. Impossibile tenerli aperti per 30-40 secondi di fila. Inedito.

A distanza di un mese, occhi cisposi al mattino, appena sveglia. Granuli grossi e spessi. Inedito.

Marzo. Naso colante. A decilitri, liquido giallo intenso. Molto fluido Che macchia le lenzuola. Inedito.

Ad aprile, serie di sternuti.

Mai una linea sopra i 36.9 °C.

Respiro corto una mattina di fine giugno. Bis, a una settimana di distanza.

Controlli agli imbarchi e all’entrata dei supermercati. 36.2, 36.5, 36.4°C ripetuti.

Due colpi di tosse. Due.

MODEM STUCCHI GALBANI SOUND ROMENO E L’EREMITA

luglio 31, 2020

Modem ha 33 anni, angiolone di Savinio, e aspetta un figlio maschio. Contenta la moglie. Va a Vernazza.

Stucchi viene da Genova. Esce a Carrodano. Va a Ponte S.M. Ha un figlio di 40 anni, che ha una moglie e 4 gatti. Il 9 si inaugura.

Galbani fa posto e dà fiducia. Trasportatore farmacista. A Sesta c’è il Comune aperto.

Il muratore romeno farà il lavoro al primo che si dimostrerà concreto.

Sardo, dal ’68 in Liguria. La prima sigaretta nel 1962. Tracce di galera sul braccio.

IL VIRUS CHE NON HO IN-ALATO

luglio 31, 2020

Ciao V.!

Sei passato a pochi centimetri da me, lo so. Eri al supermercato, ti ho visto.

600.000 morti? Finora nessuno si era scomposto per cifre simili! Sono quelle dell’influenza stagionale degli altri anni, passate sotto silenzio!

Se non ci fosse stato il contenimento, sarebbe andata molto peggio?

È finito l’antropocene. Cosa dominerà il novacene? L’intelligenza artificiale. Estrema propaggine della natura.

Virus spaventoso, fattore di selezione.

INTERVISTASUMISURA (raccolta due anni fa circa)

luglio 23, 2020

A quale città sei più legato?

Milano è il massimo. Genova la odio perché non c’è parcheggio. Poi sono taccagni. Anch’io lo sono ma dopo 40 anni di Milano ho imparato qualcosa.

A chi sei più legato?

A L.. L’ho persa nel 2014 e non riesco a levarmela dalla mente. Dicono che il dolore dopo un po’ passa. A me no. Chiedo al Signore il perché di questo castigo. Sto pensando che davvero sono autistico.

Come definisci il tuo lavoro?

Venditore. Di tutto. Arredamenti. Elettronica. Prodotti per la salute…

Descrivimi un momento felice dell’infanzia.

Quando giravo con la bicicletta rossa. Piccolissima. Avevo 6-7 anni ed ero alto. Il colore rosso mi ricorda il gioco. Giravo avanti e indietro come un matto.

Alcuni nomi dei tuoi amici di infanzia.

Sergio. Anselmo. Marco. …

Che fine hanno fatto?

Se li incontro ci scappa un ciao ma siamo in soggezione. Non si sa cosa dire dopo tanti anni. Siamo troppo cambiati. Loro sono rimasti a C.. Io ho avuto un colpo di fortuna andando a Milano. Ho girato il mondo.

Oltre a L., un’altra donna che ha inciso nella tua vita.

Mia moglie. Dal 198… E tre ragazze a Genova, clip di passaggio.

Tua madre?

È morta a 54 anni di ictus. Mi ha voluto veramente bene. Io avevo … anni. Appena sposato. Ancora senza figli.

Papà?

Due anni dopo è andato anche lui. Era fortissimo. Più alto di me. Mia sorella lo vedeva tutti i giorni.

Nonna?

Storia molto triste. Il nonno ha avuto quattro donne. La mamma della mamma a 27 anni è morta di peritonite. Quattro angeli in fasce. Graziella Natalina Nilde Marisa. La sorella ha accudito i bimbi. Sacrificata. Candida. Per Maria Clorinda. Era tempo di guerra. Mangiavano. I genovesi pagavano a peso d’oro il cibo. Rimane una foto di Maria Clorinda e Vittorio.

Come immagini la vita sentimentale dei tuoi nonni?

Erano semplici. Uniti. Si volevano molto bene. Brava gente.

Oggi è possibile essere brava gente?

Sì.

Famiglia del babbo?

Erano 6 fratelli, 4 femmine due maschi. Nonno Davide era nato nel 1880 poi era partito per gli Stati Uniti. Una corsa all’oro in California. Ha avuto fortuna. È rimasta una grande casa con 15 stanze e le stalle. C’era benessere. La nonna Palmira era del 1897 e mi preparava il risolatte. Dolcissimo. Pia donna. Il nonno aveva un incarico politico pregavano e andavano a messa a piedi.

Lati oscuri?

No. Non mi pare. Mio padre era il primo ed era molto discreto ma c’era una casa sul monte e i partigiani avevano ucciso 16 uomini. Mio padre ha trasportato insieme ad altri i corpi verso il cimitero. Atto di pietà.

Rapporto tra fratelli e sorelle?

Sempre conflittuale.