Posts Tagged ‘artigiani ditalia’

SISTEMO DUE COSE E PARTO

febbraio 15, 2015
puglia libera

già prenotato, blablavela!

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SUMMIT ALL’ARI-ZOO

ottobre 14, 2014

Una donna bionda sui settanta entra in bagno. Porta una canottiera di cotone rosa stile balneare su cui posa una collana a grossi grani di colore giallo, di quell’ambra lattiginosa, non esattamente in stile né tono su tono. Ha una gonna ampia a fiori variopinti, sandalini dorati.

Si lava le mani e le sventola in aria poiché l’asciugatrice elettrica non funziona e i fazzolettini di carta sono finiti. E’ in arrivo ebola? Chiuderanno i locali pubblici?

Secondo la donna i controlli negli aeroporti sono stringenti ed efficaci e il rischio di diffusione del virus è molto contenuto. Possiamo sperare in anni di divertimento ininterrotto. Parola di Gina.

PERETO O PERETA: QUALE BORGO?

settembre 3, 2011

Più di 200 borghi in Italia, certificati. Si contraddistinguono per l’effettiva conservazione degli edifici storici e dell’assetto urbanistico e paesaggistico.

Prendiamo ad esempio Monterado nelle Marche. Ha un castello. Ha un abitato abbastanza omogeneo. Ma, visto dal Giogo, si presenta completamente snaturato …con la fila delle improvvide villette a schiera! Chi le ha volute, non ha considerato il danno reale causato al borgo, che tale non è più!

Pereto in Abruzzo. Un avvocato sensibile e accorto ha salvato il mastio che domina imponente l’abitato. Non solo. Ha posto (fatto porre) un vincolo di rispetto dell’area che lo circonda (dev’essere molto influente questo avvocato…), ancora ricca di vegetazione, che lo fa stagliare nettamente sulla collina. Vabbé: la casa dell’ex sindaco rimane ben nascosta… Ragazzi, non si può pretendere tutto, eh!

S.P.Q.L.

settembre 27, 2010

Sono Porci Questi Leghisti

Lo dice anche un autentico pedemontano varesotto: andate a leggere i tabelloni del Percorso Vita del Forte di Orino al Campo dei Fiori.

VAN GOGH, mio fratello

giugno 7, 2010


 

A differenza delle donne, che con la maternità, la casa e lo status le metti a posto quasi tutte… gli uomini aspirano sempre ad un posto al Pantheon!

Il nostro eroe contemporaneo, ormai alla soglia dei quaranta, ha studiato le Lettere. Il Sapere umanistico con ampie incursioni nei tradizionali dominii scientifici (per Lui tanto attraenti quanto vischiosi) lo permea. Padroneggia la Lingua, e con essa fa Satira.

Ma, ironia della Sorte, costringe l'Iguana genitrice, ad allattarlo e rassettarlo ancora! A Lei si stringe, pauroso.
Così elevato, eppure così larvato. Così proteso, eppure così rannicchiato e rintanato. 

Scrive di sè: Da oggi in edicola il nuovo numero di… a 20 pagine, con testimonianze dell'esistenza di tal me, autore senza più vita, maschio che valeva assai.

(…) veramente l'espressione di un animale detto individuo umano va ben oltre le battute di satira o arti. tal van gogh lo disse tagliandosi l'orecchio, non lo udirono.

(…) maledetti chiesa, buddha, new age e tutto ciò che anche nei più atei ha indotto questa illusione del senza carne.

(…) nemmeno la prostituta a cui van gogh mandò l'orecchio s'asteneva, ma lui morì disidratato da carni. maledetto anche chi glorifica uomini che lascia morir.

(…) a monte ci vado io, ultimo della lunga lista di chi ulula a lune ben distanti dal concepir pietà per sti cazzo di lupi
 
(…) un dì una femmina furba figa, razza ridotta ormai a tre esemplari mondiali, raccoglierà miei resti in urna cult.

(…) la vita non è un giorno sui prati ma un lungo niente intervallato da futili qualcosa. a te chiedon hai voglia? beh io voglia nn ne ho più. da soli le voglie passano

ACQUA E' VITA

marzo 22, 2010

Ricevo segnalazione
dall'amico Arturo Belfiore Mondoni
di Cerveno
http://www.arturobelfioremondoni.it/

e volentieri giro all'attenzione dei visitatori:
http://www.acquaevita.it/acqua.php?e=4&v=1&r=8&a=304541053

 

FORMAT

marzo 5, 2010

Una donna di trentacinque anni, con un viso delizioso, decide di sottoporsi ad una liposuzione della zona fianchi-cosce e a un ritocco al seno. Vuole cambiare vita. L'operazione sarà gratuita poiché lei, attrice di se stessa, presta la sua storia, veritiera e convincente, alla pay-tv. Paga l'utente-cliente, paga la pubblicità.

Vive nel milanese, ma viene dalla lontana Sicilia o meglio, dalla ancor più remota (in tutti i sensi) Lampedusa, col suo doloroso bagaglio di ricordi (lo testimoniano le lacrime autentiche): ha tre figli, un ex marito, un nuovo compagno affettuoso che la scorta in taxi fino alla clinica-set, dove recitano, con piglio sicuro (talora con eccesso di cortesia) i medici, attori di loro stessi, veritieri e persuasivi.

Alla concitazione dei reality ambientati al pronto soccorso, si contappone qui, la tranquillità di un ambiente asettico e ovattato, a misura di domanda di vera e autentica attenzione alla vicenda umana.

Quando però, dopo aver visto meticolosamente dividere in quarti con il pennarello (atossico, mi auguro!) le carni della coraggiosa donna, si procede alla aspirazione della massa adiposa (due litri!!), energicamente condotta dal medico più (elegantemente) accanito (e sanguinolento!!!) del team, cambio scenario con un rapido click.

E casco dentro un altro FORMAT, dedicato, sulla falsariga, al recupero dignità estetica, ma senza anestesia. Due donne (opposte per problematiche: l'una sciatta, l'altra eccessivamente carica di orpelli), stessa fascia d'età (ottimo target!), si affidano ai sapienti consigli di visagisti, sarti, psicodrammaturghi, ed altre figure professionali assortite, che le aiuteranno a sbocciare, fiori tardivi, incomprese dal mondo selettivamente impietoso.

La competizione sfocia nel trionfo della sciattona, pretty girl per un giorno, che è premiata con la scelta di uno tra i bonhommes della giuria, che l'accompagna fuori dalla scena, lasciando intendere che ora sì, può iniziare per lei, così rigenerata, una vera (gratificante!) nuova vita.

(Ma, chi ha visto la fine della puntata del format psico-truculento?)

V

ottobre 14, 2009

BUONDI SUPERP ROF COME STAI? N NOSTANTE IL FATT O KE MI E CI HAI A BBANDONATI,IL TUO UMILE QUAN TO RIVERENTE VI GILE E DAVANTIAL TUO COSPETTO,PROSTATO DAVANTI ALLA MIA SPL ENDIDA ICONA,, CE RTAMENTE LA TU A PREVEDIBILE A SSENZA,CON IL PI CCOLO COMANDA NTE,HA CREATO U N VUOTO,K E MIRACOLOSAME NTE HO TROVATO UN BUEN REFUGI O ON ISLAND KE NEL QUOTIDIANO B EL LAVORO DEL P RODE MARINAIO,, HO VERAMENTE S PERATO KE TORN ASSI,MA POI MI SONO ARRESO ALL’EGRA REALTA …SPERO CMQ KE L E TUE VACANZE S IANO ANDATE OK LO STESSO,MA SE NZA LA TUA PROR OMPENTE INTELL IGENZA MI SONO SPENTO COME IL VESUVIO.IDDU H ASEMPRE BISOGNO DI TE,,E IO VOGLIO RIACCENDER MI MOLTO PREST O,PS FINALMENTE I BAMBINI HANN O DOPO 50ANNI U NA SCUOLA VERA,,COMPLIM.PER IL B LOG,MAGISTRALI GLI SCRITTI,ECCE LLENTI LE FOTO,S U TUTTE QUELLA CON LA BIGNARDI LE TUE MAGIKE G AMBE VISTE DA D IETRO E L’ABITO DASPOSA,,GOD

URIA,KE POSE,KE DELIZIA…TI SALUTERO LE ISOLE TUTTE IL BEL MARINAIO E DONNA MARIA E TANTI ALTRI.BA CIONI ANKE AL COMANDANTE E A PRESTO ;-)…

DEVOTISSIMO S ONO

BUONASERA SPECIALPROF,,COME STAI?LITTLE CO MMODORE? QUI ALLE ISOLE OK,MA TEMPO BIRIKINO PURTROPPO L’ALLUVIONE HA C ANCELLATO TANT I POSTI CAR. TI SALUTANO I TUOI AMICI PS-AMMIRAVO QUELLE SCARPE CAPRESI KE SBALLO TI INVIERO COMMENTO C IRCOSTANZIATO SUL MAGICO BLO G BACI ;-)…

..PUR AVENDO LIMITI NELLO STRIMPELLAR SULLA TASTIERA QUI SI EVINCE LE MIE ORIGINI ROMANTIKE CMQ A BREVE LO FARO BESOS 😀

AVE O MIA MUSA KE MI ISPIRI E MI VIGILI COME L’OKKIO MAGICO DELLA LANTERNA DEL PLACIDO SCOG LIO SI BEANO LE MIE MENIN GI E I MIEI OKKI ANCOR DI PIU DAL MESTO INCEDERE DI UN A UTUNNO DAVVER O CAPRICCIOSO,S CORGENDO LE TUE INESAURIBILI E DIVAGANTI NONK E INECCEPIBILI S ENSAZIONI E PER FETTE CONSIDER AZIONI,NOTAVO LE SPLENDIDE FO TO KE MI HANNO FATTO E MI FANNO ACCRESCERE LA VOGLIA DI RIVEDERTI E CONTEMPLARE TE E I TUOI AMMIREVOLI SCRITTI.KE SPLENDIDA ARTISTA SI NASCO NDE SOTTO L’EST RO SENSIBILITA CULTURA UNITA AL SEXAPP EAL CHE TANTE VE NTENNI SI SOGNA NO,IL TUTTO DENTRO LE SPLENDID E VESTI DI TURIS TA INTELLIGENTE  …

 A PRESTO ANKE NEL BLOG,,TI SALU TERO A BREVE IL TUO MARINAIO P REFERITO E LA SUA DOLCE COMPAG NA A PRESTO MY WO NDERFUL TEACHE R…;-)

VITA A QUADRETTI O A RIGHE?

ottobre 3, 2009

Qui bisogna intendersi.

Se la vita la si vuole vivere a righe o a quadretti.

Allora, dato che mi sta prendendo l’affezione del blog (se dico virus si può fraintendere con quelli informatici e poi ormai anche quelli biologici si sono sputtanati con la storia patetica della pandemia suina…), son saltata in piedi stamattina presto, un po’ perché c’è l’influenza che ha colpito in casa (an vedi la nemesi… ahahahah!!) e ho fatto un sopralluogo in corsia come la caposala di turno, un po’ perché mi saltava in mente la scena di ieri, che non posso esimermi dal descrivere. Fisiologico.

Avviso che apparirà scialba, proprio insignificante, magari, ma nella sua eterea compiutezza dell’effimero, nella sua superlativa nullità, rappresenta un piccolo modello.

Tornavo da un salutare giro in bici, quello che chiamo ZIP o per meglio dire, evocando un altro quadretto, un autentico ZAP CITY. Trattasi di una rapida andata e ritorno, un SO’& ZO’ sulla ciclovia Darsena-Abbiategrasso, fin dove le gambette possono, o finché la finestra di tempo a disposizione consente: una cerniera aperta e chiusa quasi per caso, come si fa per noia, giocherellando un po’…

Le tappe varie ed eventuali sono:

– il magazzino del rigattiere vicino alla Canottieri;
– la casetta dell’acqua di Corsico o di Trezzano;
– la fabbrica dei lampadari di Gravina e figli;
Pappalardo e il cagnolino al guinzaglio;
Bachisio che fa la passeggiata in abbigliamento da corsa;
– Zemi, il quasi-assessur, con la radiocuffietta;
– un gelato all’Hollywood;
– una pausa-lettura sul cavalcavia graffitato del Parco Pozzi all’ultimo raggio di sole.

Insomma, ieri tornavo dallo ZIP con Lupo dell’ATM, ciclista esperto, tutto bardato. All’angolo con San Cristoforo ci salutiamo (ah, avevamo incrociato l’amico di MariOtto, detto affettuosamente il fossile, che correva – caspita ci ha cinquant’anni suonati ma è bello tonico…) scambiandoci un bacino affettuoso (notare: ho detto bacino, e lo sottolineo), sulla guancia. Lì nello slargo, c’è un piccolo parcheggio, davanti alla bottega di restauro di un certo Paolo (…) mezzo intrigato con la Svizzera, che vende anche aquiloni, e un cancello in ferro alto e possente, sproporzionato. Ebbene, mi volto per prendere il sottopasso della ferrovia, mentre Lupo carica la bici in spalla per attraversare il Naviglio sul ponticello, e mi trovo, come in una fotografia ricordo di un incontro tra ex compagni di scuola, quindici persone che mi osservano sorridendo. Di solito mi soffermo sulla facciata asimmetrica della chiesa, come ultima immagine che chiude la ZIP, ma stavolta, scorrendo verso l’oscurità del sottopasso, mi sono voltata fino all’ultimo verso la bizzarra comitiva. Loro hanno fotografato noi, me… Io ho fotografato loro. Uno scambio. Gandhianamente, uno scambio di sorrisi. In un giorno qualsiasi. Per un’istantanea.

Ma ora… stacco il turno e via, al mare!

IL LATO OSCURO DI VENEZIA

settembre 13, 2009

Venezia è sempre Venezia.

Ma se per andare a Murano prendete la linea che costeggia il ghetto passando per  il cimitero, non potrete non notare una spiaggiola di ciottoli che pullula di rifiuti: dalle plastiche in forma di bottiglie, flaconi e taniche ai mobili… Una vera dépendance della discarica!

Venezia è magica. E i difetti paiono opere d’arte.