Posts Tagged ‘verità’

MR WRIGHT IN VENICE

giugno 8, 2015
sento l'odore della laguna

more in the middle, it couldn’t be!

PRETE PENTITO, ANZI NO

dicembre 27, 2012

Sorpresa. Diverse persone mi hanno cercato su FB negli ultimi 12 mesi, ma il sistema le aveva archiviate in una casella separata e segreta, indicandomele solo ora, alla fine dell’anno, e suggerendomi il modo per trasferirle a quella principale, allo scopo di riabilitarle.
Così ho fatto con tre di queste: P., G.L. D.R. della provincia di Bologna e Matteo, il poeta romagnolo. La prima mi dice che potrebbero essere passati 15 anni dall’ultima volta che ci vedemmo e chiede conferma della mia identità attraverso due conoscenze comuni, la seconda indaga per sapere se sono la stessa che aveva conosciuto in un campeggio del meridione 30 anni fa, la terza dichiara di aver visitato con me, se sono io davvero, il cimitero monumentale a Milano tra i 15 e i 20 anni fa e di considerarlo una pietra miliare nella sua modesta esistenza.
Questa triplice sorpresa ha cambiato qualcosa nella mia vita (sarà il condizionamento che subisco dalla lettura de La vita nuova di Pamuk…). Ha confermato più che altro che dal passato arrivano dei segnali: l’Ingegnere, il Campeggio, la Poesia. Una professione, un luogo di aggregazione, una modalità di espressione. Tra le mille suggestioni che i tre personaggi potevano darmi, queste sono le prioritarie. I tre compiono una scelta (marginale!) che li accomuna: quella di cercarmi. Perché cercano qualcosa di se stessi attraverso di me, e che sperano che io possa rivelare loro: l’ingegnere mi suggerisce l’idea di una vita dedicata al lavoro, corredata di affetti prudenti e tutto sommato moderata. Il compagno delle vacanze in campeggio, all’epoca eravamo entrambi molto giovani, mi trasmette un senso di realtà un po’ più perigliosa, fatta, oltreché di lavoro, di figli con cui gioire ma anche di cui preoccuparsi, di matrimoni instabili e di aspettative in qualche modo deluse, di cadute e riprese a ciclo continuo. Il poeta ha tuttora un forte slancio ideale e le parole sono sempre al suo servizio, lui le padroneggia e le fa volteggiare leggere nell’aria, tanto che captarle è ancora un vero piacere. Il ritrovarsi non lascia indifferenti.

Per strada c’è verità. Un essere dolente, sbronzo e ciarliero, alla fermata del tram in Coni Zugna, davanti alla farmacia, o alla banca, la sera dopo le otto, quando la maggior parte del mondo si è già ritirata in casa, racconta con una rabbia lamentosa, di aver scassato la bici in un incidente, ché sennò lui mica lo prende il tram, lo supera con la bici. Insomma o qualcuno lo ha fatto cadere, o era talmente fuso che si è sbilanciato e ha fatto tutto da sè, rischiando solo di finire peggio. Lussemburgo. Cita il Lussemburgo come il suo paese. Nel senso che da italiano con le tasche colme, è lì che puoi riparare se vuoi salvarti dal fisco. Una foto sul display del telefono con due bambini in un carrozzino da trasporto con la bici potrebbe essere l’indizio della presenza di una famiglia, ma è confuso e parla di una moglie morta cinque anni fa mentre la bambina, chiedo, ha due anni. Anche le ipotesi sono due o forse tre: la bambina aveva due anni nella foto ma ora ne ha almeno cinque se la donna di cui parlava ne è anche la madre, oppure la madre della bambina è un’altra e la morta è la prima moglie e madre del ragazzino più grande, oppure son balle. La verità rimane nello stato di alterazione, nell’ubriachezza del personaggio, nel delirio che mescola realtà e immaginazione, nel fallimento che si fa alone attorno al corpo, spesso e infeltrito come un abito che non si può togliere. La verità del disagio si traduce nel bisogno di raccontarlo camuffandolo un po’, in un giochetto aberrante e grottesco in cui l’autopromozione si intreccia con l’impostura. Fosse rimasto zitto al suo posto, con il suo mezzo bicchiere di Guinness nascosto nella tasca interna del cappotto che invece fa emergere come dal cilindro del prestigiatore, sarebbe passato totalmente inosservato, col suo aspetto di cane bastonato, come tanti.

A proposito, una bella bastonata al parroco di quella località vicina a Lerici, quasi quasi, visto che mi trovo a passare di lì, gliela vado a dare, e con gusto. Avrei alcune domande da porgli innanzitutto, per torturarlo un po’, prima dell’esecuzione:

1. che ne pensi di quel tuo collega che trent’anni fa consigliò alla madre di una ragazzina di 12 di tagliarle i capelli perché troppo provocanti? Cosa consiglieresti tu alla donna di oggi che dice di non aver mai perdonato sua madre per aver permesso che le fosse fatta una tale violenza?
2. che violenze hai subito da bambino?
3. com’erano i tuoi genitori? Che violenze hanno subìto loro? E le tue sorelle, le tue cugine?
4. perché ti sei fatto prete?
5. immagna di sottoporti a una psicanalisi coatta: quali domande o quali indagini non vorresti mai ti fossero fatte? Quali invece gradiresti?
6. in cosa credi veramente?
7. alla luce dell’intervista del gr1 durante la quale dài del frocio al giornalista, spiega bene il valore che dài alle parole, e perché appartengono al tuo vocabolario spontaneo.
8. ti dimetti o no? Perché, veramente?

MA SE LUCIO MAGRI…

novembre 30, 2011

Agriturismo: Volterra, incontro sulla nuova legge regionale

…si ammazza per disperazione, che era un intellettuale di (relativo) successo, benestante, brillante, con una vita affettiva piena fino a poco tempo fa (è mancata recentemente la compagna dopo 20 anni di convivenza), cosa devono fare tanti altri?
gelo mondano e pago intorno a questo evento, dice qualcuno… insorgono gli amici di magri: il suicidio borghese non si giustifica mentre quello del cassaintegrato sì? il povero non va in svizzera a cercare la morte, è vero… ma campetti si appella al rispetto delle differenze. in ogni caso, è una gran pena. non ritengo che in paesi come il giappone dove è considerato onorevole il suicidio, valga la pena vivere. merita il viaggio, la conoscenza diretta da accorti viaggiatori, mai frettolosi piuttosto lumache, si sa! certamente sì. la frequentazione della narrativa e della letteratura, tassativa!! …intanto lucio magri poteva tranquillamente evitare di dare pubblicità alla sua decisione. la discrezione è praticabile. lo avrebbero saputo i suoi amici intimi, punto. lo avrebbero seguito in svizzera nel camper con vista cime e lago… questo suicidio è diventato un'esibizione e, visto il contesto, un'esibizione borghese, cosa sennò?, che mette in rilievo solo le ampie e lancinanti disparità sociali, non c'è santo che tenga!
ma il silenzio, dico, perché non viene praticato? è il comportamento più indicato in questi casi. invece stiamo assistendo ad un sipario infinito, fiumi di parole in radio e sulla carta stampata, interventi di ogni risma, compreso questo che avrei preferito non essere stimolata a fare.
lucio caro, e ritirarsi in montagna con l'aiuto materiale che ti potevi permettere e il sostegno psicologico, chiamiamolo calore, degli amici della levatura della rossanda, da vecchietto placido e tranquillo, no-o?? avresti per esempio potuto aprire un agriturismo (azienda agricola, vabbe') e ricevere i giovani che vogliono imparare la politica, la storia di questo disgraziato paese (l'italia, non la svizzera!), organizzare corsi e seminari, per trasmettere il sapere di cui sei stato portatore. Gratis, naturalmente!
ma cosa hanno da insegnare questi della sinistra? l'isolamento?? non la compartecipazione delle idee e delle esperienze vive, bensì la morte! (ah, per correttezza: a destra stanno peggio perché fanno finta… i giusti sono come mosche bianche, stanno in giro un po' qua, un po' la', non si intruppano…)
 

LETIZIA, I TONI SBAGLIATI e I SORRISI FORZATI

maggio 18, 2011

Moratti e Pisapia

Leti, ma sei diventata pazza?? Ma come ti è venuto in mente di farti manovrare così?? Avevi il potere in mano, una tua immagine quasi di mamma diffusa, perché si sa il popolo ha sempre bisogno di riferimenti… il papa, la mamma, la maestra, papi, il prete, il tabaccaio… E' vero che l'elettorato milanese si è svegliato, ma hai contribuito tu con le tue parole velenose, insufflate nel tuo aggraziato corpo dal perfido burattinaio, a dargli una scossa, mentre potevi verosimilmente sfruttare un certo torpore residuo e passarla liscia… Ma l'elettorato sonnacchioso che sosteneva la destra è stato buttato giù dal letto bruscamente, e invece che correre a votare, è ancora lì che sta cercando di riaversi, è disgustato e ha perso tutto lo slancio. Sgonfio, ancora in pigiama, non sa più chi è. Può il popolo milanese continuare a riconoscersi in una compagine politica di affaristi collusi pasticcioni? NO.

Mi hanno detto che hai pure ballato ad un comizio sulle note di quella canzoncina di Bennato, W la mamma… con le gonne un po' lunghe… trallallà trallallà…  tip e titap.. Ma tu non sei quella dei sorrisi forzati, dì la verità, sii onesta!

Che figurina misera! Da vero burattino, quando potevi riaffermarti prendendo le distanze dalla rappresentazione verbosa e smaccatamente evocativa di tempi in cui dominavano manganelli e olio di ricino. Pentita, eh?

DA PISTOLETTO A MARONI

marzo 4, 2011


 

Maroni si presenta come una persona pacata, non alza la voce, vende bene il suo prodotto ministeriale. In contrapposizione a Bossi che, se non fosse per i noti problemi di salute che lo inficiano, urlerebbe dalla mattina alla sera, infatti il braccio utile che gli è rimasto rotea e minaccia sempre.

Non a Bossi, che non rinuncerebbe alle sue efficaci e rozze modalità di espressione propagandistica, bensì a Maroni chiederei di inginocchiarsi di fronte allo specchio dell'installazione di Michelangelo Pistoletto (che da oggi è  in mostra con un grande tavolo in forma di mare mediterraneo http://temi.repubblica.it/casa/2011/03/04/tutti-a-tavola-per-confrontarsi/ che utilizza ancora il materiale specchio, al MAXXI di Roma).

Maroni, rifletti insieme a noi! Sul Federalismo. Sul Risorgimento che sta all'origine di questa sofferta Patria, che in effetti non era tutto unitario. L'Unità è stata un'imposizione, ha prevalso sugli altri orientamenti.
Motivi affaristici, come al solito. Che capirete perfettamente, tanto siete diventati rapidi nel gioco del doppio ruolo politico sul fronte locale e su quello nazionale, che pure il popolo leghista è perplesso!

Allora, contingentemente parlando, dicci dalla posizione inginocchiata di cristiana memoria, che senso ha fomentare gli atti anti-italiani e antirisorgimentali e anti meridionalistici. E non dimenticare di renderci conto della negazione dell'ELECTION DAY, che farebbe risparmiare come i tuoi elettori sanno bene, tanti milioncini! E con quale geniale motivazione sostieni la distinzione dell elezioni? La tradizione! Bugiardo e opportunista. Non eravate ispirati da principi innovativi?

Secondo Pistoletto l'Arte deve interagire con la Società, per un Futuro Ottimistico. Già.

TOMBOLA

dicembre 17, 2010

 

 

1. Clamoroso! Straordinario risultato! La zia ottantenne imbroglia alla tombola di famiglia e porta via il primo premio! Ma come… il 37 non era uscito, qualcuno protesta. Tutti si sporgono sulle cartelle degli altri. Quelli che non avevano coperto la casella si affrettano a farlo dando per scontato che se questa si affanna così tanto a dire che ci ha sentito bene e il 37 era proprio uscito, allora sarà… Il banditore mangia la foglia e inventa una storia patetica: sìììì il numero era stato estraaaatto ma poooi gli era scivolaaaato di mano, lo aveeeeva raccolto e per errore… lo aveva rimesso nel sacchetto! Bene zia, la tombola ha dimostrato ancora una volta che sei tu la più fortunata. O la più furba.

2. Canfora, in un liceo torinese, illustra le prove scientifiche del falso papiro di Artemidoro. A che serve questo intervento nelle scuole, gli hanno chiesto? A imparare a ricercare la verità.

VERMICINO DOCET

ottobre 8, 2010

interessante dibattito su VIBRISSE bollettino a proposito di TV della sofferenza:

http://vibrisse.wordpress.com/2010/10/07/una-scomparsa-che-ha-sempre-fatto-il-pieno-di-audience-in-tv/

ERRORI O CRIMINI?

giugno 10, 2010

Strabilio.
Nel forum di Prima Pagina
http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/Page-ddd8f97e-d1a5-4a0f-94a0-9db44bd29c68.html
intervengono persone che per sensatezza, documentazione e profondità degli interventi, si meriterebbero molta più attenzione che quella del ristretto ambito degli ascoltatori di radio3 che alla fine se la cantano e se la suonano tra di loro (a parte poche voci dissonanti, che emergono quasi a difendere il premier, indignati per le critiche espresse!).

Vorrei sapere quanti sono. Gli ascolti radiofonici aumentano. A Prima Pagina, dalle 7.15 alle 8.35, vogliamo ammetere alcune migliaia? I conduttori sono di tutte le testate. Ora ne passa uno del Sole 24ore, moderato. Due interventi critici in particolare. Uno sulla politica in Sicilia e le pressioni elettorali nei mercati di scagnozzi ben vestiti che passano tra le bancarelle e intimano di VOTARE BENE per avere protezione: sono gli stessi della prima repubblica che hanno cambiato cravatta! L'altro sulle spese frivole o inutili come per la dotazione delle frecce tricolori (…) pagata come tre finanziarie!! I puntini di sospensione per dire che mi è sfuggito il sito web di riferimento. Ma un altro intervento ancora sulla sciagurata guerra fascista iniziata 70 anni fa oggi. Un ascoltatore intervenuto, con una notevole capacità affabulatoria, seria e asciutta nella sua precisione, racconta di suo padre conosciuto a sei anni perché impegnato nelle folli guerre di conquista italiane e dell'asse… E, per concludere con una dolente nota sulla democrazia, c'è chi denuncia una paralisi parlamentare, di un Parlamento che non è stato eletto ma nominato, e dello strapotere del presidente del consiglio…

E tutti quelli che non si informano, passivamente ricevono il becchime, beccano e son sudditi gaudenti. Per quanto ancora?